Appalto di 1,6 milioni per il centro migranti

9 Marzo 2017

Il Comune indice la gara per individuare il soggetto che gestisca il servizio da attivare da luglio

VASTO. Un milione e 600mila euro per l’accoglienza a richiedenti asilo e rifugiati. L’adesione al sistema Sprar, che tante polemiche suscita fra le forze politiche di opposizione, ha spinto l’amministrazione comunale ad indire una gara d’appalto dell’importo di circa 1,6 milioni di euro, mediante procedura aperta (tramite la centrale unica di committenza dell’associazione dei Comuni del Patto territoriale Trigno Sinello), per l’individuazione di un soggetto cui delegare la progettazione e la gestione dei servizi da attivare, dal 1° luglio 2017 al 31 dicembre 2019. I soggetti ammessi alla gara sono operatori economici e del terzo settore, in possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale elencati nel bando. Il termine per la presentazione delle offerte scade alle ore 12 di giovedì 16 marzo. L’appalto sarà aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Inutile dire che le opposizioni di centrodestra, decisamente contrarie all’adesione del Comune al sistema Sprar, sono sul piede di guerra. Ad alimentare le polemiche sono anche le voci sull’imminente apertura di un altro centro destinato agli immigrati, individuato in contrada Lebba, in una struttura di proprietà della Fondazione Genova Rulli, in passato adibita a comunità per tossicodipendenti.

Nel frattempo è botta e risposta fra il sindaco Francesco Menna e Marco Di Michele Marisi, responsabile di Giovani in movimento. Quest’ultimo aveva criticato la decisione della giunta di erogare un rimborso spese al Consorzio Matrix di Simone Caner, una delle associazioni che hanno partecipato all’organizzazione delle feste di Carnevale. «Spiace dover constatare che Marisi sia ostaggio di pregiudizi ideologici che negano la realtà e non producono nulla di buono per la collettività, ma al contrario alimentano pericolose divisioni», ribatte Menna, «se fosse riuscito a liberarsi di questo dannoso oltranzismo di parte, avrebbe potuto verificare come il Consorzio Matrix sia da anni impegnato in attività di pubblica utilità rivolte alla nostra comunità cittadina. Marisi dimostra, ancora una volta, di non riuscire a liberarsi di un modo degenerato e distruttivo di fare politica, che si nutre di populismo, si riempie di slogan e alimenta l’odio». Anna Bontempo

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