Appalto rifiuti alla EcoLan Scontro tra Leve e Radica
TOLLO. L’affidamento del servizio di igiene ambientale nel Comune di Tollo genera un braccio di ferro sfociato in un esposto presentato dal consigliere comunale di Art.1 per Tollo, Ettore Leve. L’ex...
TOLLO. L’affidamento del servizio di igiene ambientale nel Comune di Tollo genera un braccio di ferro sfociato in un esposto presentato dal consigliere comunale di Art.1 per Tollo, Ettore Leve. L’ex vicesindaco ha inviato una comunicazione al prefetto di Chieti Antonio Corona e, per quanto di competenza, al ministero dell’Ambiente, all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione), alla Regione e alla Corte dei Conti. Un’azione che il primo cittadino Angelo Radica condanna e, con tono deciso, sostiene: «Leve è diventato il recordman degli esposti, ma noi non abbiamo alcuna paura del confronto».
Il consigliere di Art.1 per Tollo pone l’attenzione sull’ordinanza del 24 maggio 2017 attraverso cui Radica diede compito ad EcoLan di gestire il servizio di raccolta rifiuti, già affidato alla Consac srl con contratto scadente il 27 maggio 2017 (insieme alla Sereco srl) che gestiva il servizio per incarico del Consorzio comprensoriale del Chietino, del quale Tollo fa parte. «Il provvedimento però è illegittimo», dichiara Leve, «perché l’affidamento del servizio di igiene urbana non può essere fatto per ordinanza sindacale. È quanto segnalato anche dal ministero dell’Ambiente con una comunicazione del 6 novembre, tenuta nascosta dal sindaco e venuta alla luce solo grazie all'interessamento del sottoscritto», continua il consigliere comunale.
«Il ministero segnalava anche altre criticità e invitava a riesaminare urgentemente l’atto e procedere alla sua rimozione». Ma ciò non sarebbe avvenuto ed anzi, una volta scaduta l’ordinanza lo scorso 28 febbraio, Radica ha provveduto «a far deliberare dalla giunta comunale un atto con il quale si dà incarico al responsabile dell'ufficio Tecnico del Comune, di procedere all’affidamento del servizio di igiene urbana, alla EcoLan, difatti prorogando l'ordinanza ritenuta illegittima dal ministero dell'Ambiente», sottolinea Leve. Lo stesso precisa: «Non sono contrario ad EcoLan ma chiedo il rispetto delle regole».
Per Radica però le norme sono state rispettate e sulla proroga dice: «In attesa del perfezionamento dell’entrata in Ecolan, abbiamo proceduto all’affidamento per un mese fino 31 marzo. Le polemiche di Leve sono dovute alla sua voglia di rivalsa per non essere stato riconfermato vicesindaco. Con le nostre azioni», conclude, «abbiamo permesso un sensibile risparmio sulla tassa dei rifiuti». (a.s.)

