Appalto Sprar, Di Florio difende Carlucci

3 Giugno 2017

L’esponente del sodalizio antimafie Rita Atria: sul bando non dico nulla, ma la professionista è integra

VASTO. «Sul bando del Comune di Vasto non mi pronuncio, ma posso affermare senza timore di smentite che la professionista tirata in ballo dal senatore Gianluca Castaldi è persona corretta e moralmente integra».
L’associazione antimafie Rita Atria scende in campo per spezzare una lancia in favore di Lidia Carlucci, la componente esterna della commissione giudicatrice della gara per la gestione dei servizi di accoglienza per richiedenti asili e rifugiati (Sprar). Lo fa attraverso il referente per l’Abruzzo, Alessio Di Florio, che interviene dopo l’interrogazione orale presentata dal parlamentare del Movimento 5 stelle, il quale ha sollevato dubbi sulla gara e sulla commissione, chiedendo al ministero dell’Interno di «attivarsi presso l’Anac al fine di valutare la legittimità degli atti».
«In 18 anni di attivismo sociale e politico posso dire di aver incrociato tantissime persone che si son vendute per meno di un piatto di lenticchie, per una poltrona o una borsa, per soldi o per altro interesse. E persone che hanno sempre tenuto la schiena dritta, che sono sempre andate avanti con passione e cuore, fedeli ai propri ideali. Ecco, posso affermare senza timore di smentite, che Lidia Carlucci appartenga a questa seconda categoria», afferma categorico Di Florio, «il senatore Castaldi non conosce Lidia, non conosce le dinamiche e i fatti dei suoi rapporti di lavoro, quasi accusandola di far parte di un sistema di potere, di essere stata nominata a far parte della commissione non per titoli, ma per altri motivi. No, caro senatore Castaldi, ci sono tanti sistemi di potere, leciti e illeciti, che sono presenti nel nostro territorio, anche nella città di Vasto. Il procuratore, con cui condivido solo il cognome perché non siamo minimamente parenti, varie volte ha energicamente invitato i cittadini a denunciare la malapolitica. E ce ne sarebbero anche tante altre di denunce, piccole e grandi. Con le associazioni di cui sono referente nazionale per l’Abruzzo», prosegue il referente dell’associazione, «io stesso concetti simili li ho espressi più e più volte negli anni, anche di recente. Ma Lidia Carlucci con tutto questo nulla c’entra e, anzi, sono persone splendide e straordinarie come lei che rappresentano granelli di sabbia nel moloch della mediocrità, del compromesso, dell'interesse egoistico e senza slanci emotivi», conclude l’attivista sociale e politico di Casalbordino. (a.b.)
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