Appello dei portuali ai candidati: piano per il futuro di Punta Penna

22 Settembre 2021

L’associazione Oasi presenta le richieste: troppe promesse non mantenute, adesso serve una svolta Le imprese premono su ferrovia, prolungamento del molo e dragaggio: bisogna snellire la burocrazia

VASTO. Programmi concreti di investimento e garanzia del consolidamento delle attività produttive a Punta Penna. A pochi giorni dalle elezioni amministrative gli operatori dell’associazione Oasi, guidati dal presidente Pietro Marino, lanciano un appello ai 6 candidati sindaci e invocano la ripartenza di progetti fermi da anni, programmi certi e meno burocrazia. «Sul porto», si rammaricano gli operatori, «abbiamo ricevuto promesse e promesse, ma gli annunci sono rimasti solo tali. Cosa intenderà fare il nuovo esecutivo comunale in relazione agli impegni presi dai vari enti sul collegamento con la linea ferroviaria, il prolungamento del molo esterno, o sul semplice avvio del dragaggio? Con quale attenzione seguirete la ridefinizione della viabilità portuale, la razionalizzazione e manutenzione della viabilità interna della zona industriale (pulizia, illuminazione, rotonde). Ma ancora di più, come procederete nei confronti del depuratore comunale, sicuramente, sottodimensionato per l’attuale portata. In ultima istanza fino a quando, lascerete fuori, dai procedimenti partecipativi e di coinvolgimento nei processi decisionali, le categorie degli operatori economici che operano sul territorio?».
Gli operatori chiedono alla politica locale, in un momento storico segnato dalla crisi del lavoro con centinaia di esuberi nel Vastese, di mettere in campo tutti gli strumenti utili per dare corso a una ripresa economica e sociale. «Sarà finalmente possibile», dicono, «intercettare le misure di finanziamento su scala europea, creare le condizioni di sviluppo durevole e sostenibile, promuovere modelli di convivenza virtuosa tra ambiente e innovazione industriale? Il porto e la zona industriale di Punta Penna sono un esempio virtuoso di convivenza tra ambiente e innovazione industriale unici in Abruzzo. Ci piacerebbe», dicono gli operatori, «conoscere il vostro orientamento in relazione alle linee guida contenute, sia nella legge delega di recepimento delle direttive europee che in quelle del Pnrr, sulle nuove pratiche di semplificazione. Così come, più in generale, ci interessa sapere quale è la volontà politica e programmatica sulla zona industriale di Punta Penna, anche in riferimento a nuovi investimenti quale sarà la condotta dell’amministrazione che, eventualmente andrete a guidare, sulla certezza del rispetto dei tempi sui procedimenti autorizzativi? Ricordiamo che ci sono progetti fermi da anni, con proposte di investimenti e ritorni occupazionali, anche di una certa importanza, che fino a oggi hanno solo alimentato costose controversie davanti al Tar. Ci sarà un cambio di passo reale nella sburocratizzazione dei permessi o ci si continuerà a trincerare dietro manovre burocratiche farraginose?».
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