Appello di 52 sindaci al governo: un piano per la Sevel e l’indotto

29 Settembre 2021

Consegnata una lettera per i ministri Orlando e Giorgetti: «Stiamo attenti alle delocalizzazioni» Marongiu incontra i sindacati dei metalmeccanici: «È necessario lavorare per evitare problemi futuri»

LANCIANO. È nelle mani del ministro del Lavoro Andrea Orlando (Pd) la lettera scritta da 52 sindaci della Val di Sangro, dell’Aventino, del Frentano e dell’Ortonese che chiede al governo e al ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti (Lega) di puntare i riflettori sul caso Sevel «che deve diventare una questione nazionale». I sindaci si sono incontrati in più occasioni nei giorni scorsi e, nell’attesa di essere convocati da Giorgetti non si sono lasciati sfuggire l’occasione della visita di Orlando a Lanciano, in sostegno del candidato del centrosinistra, Leo Marongiu.
«La riduzione dei turni settimanali (da 18 a 15) e i rischi per l’occupazione in Sevel, e di conseguenza nell’indotto industriale», hanno fatto presente i sindaci, «destano serie preoccupazioni nelle nostre comunità. Il problema della crisi nell’approvvigionamento dei semiconduttori, che riguarda tutto il settore dell’Automottive, è un dato della realtà di oggi. Alle difficoltà attuali si aggiungono i timori per la prevista apertura , agli inizi del prossimo anno, dello stabilimento polacco di Gliwice, che produrrà il Ducato».
Le fasce tricolore organizzeranno un convegno nazionale in Val di Sangro sull’Automotive il prossimo mese di novembre. «Noi dobbiamo affrontare con coraggio e determinazione la crisi industriale», ha detto il ministro Orlando lunedì sera al cinema Maestoso, «l’Automotive sta cambiando e bisogna investire e agire tenendo presente i mutamenti in atto. È una battaglia che va affrontata non solo per difendere i posti di lavoro, ma un intero territorio. Le risorse europee, non votate dalla Lega, ci permetteranno investimenti importanti. Bisogna inoltre contrastare», ha continuato Orlando, «le politiche di delocalizzazione, noi siamo a favore dell’impresa contro la speculazione finanziaria, mi hanno chiamato nemico delle imprese, ma nel momento in cui delocalizzano mi sembra il minimo imporre una multa, sono nemico delle speculazioni, non delle imprese».
Intanto il candidato a sindaco Marongiu ha incontrato lunedì pomeriggio alcuni rappresentanti sindacali dei metalmeccanici che hanno espresso timori e preoccupazioni per un futuro che appare sempre più incerto. «È stata una giornata davvero costruttiva, che ha offerto non solo spunti di riflessione seria sui cambiamenti in atto e su cosa è importante fare per proseguire nella strada dello sviluppo e scongiurare brutte sorprese», ha commentato Marongiu, «come ho precisato più volte, noi non abbiamo avuto passerelle ma autorevoli figure istituzionali che sono venute a sostenermi con consigli di buone pratiche e soprattutto a ufficializzare il loro impegno concreto per il nostro territorio. Grazie quindi al ministro Orlando, alla senatrice Bellanova, al presidente della regione Emilia Romagna Bonaccini e a quanti mi hanno fatto e continuano a farmi sentire il loro supporto e la loro vicinanza».