Appello per tribunale e procura Menna: «Salvarli è una priorità»

Il sindaco chiede anche maggiore collaborazione con l’antimafia contro la criminalità sul territorio Il vicepresidente delle Camere penali conferma: «Tanti reati, questi presidi restano fondamentali»
VASTO . Il presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera, nel corso della cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha rilanciato l’appello al governo affinché decida sugli accorpamenti dei tribunali in Abruzzo. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, e gli avvocati delle Camere penali rilanciano le proprie posizioni. «La riforma della giustizia», ha commentato Menna, «va fatta tenendo conto delle peculiarità ed esigenze di un territorio». Per il primo cittadino non solo la procura e il tribunale di Vasto andrebbero salvati definitivamente, ma sarebbe necessaria una maggiore e continua collaborazione della procura vastese con la direzione distrettuale dell’Aquila e con la direzione nazionale antimafia di Foggia. «La storia di Vasto e quello che accade, raccontano la necessità di proteggere una “città cerniera”», dice Menna. «La cronaca non è un’opinione, ma si tratta di fatti. La malavita pugliese incalza, la lotta al narcotraffico ha permesso di individuare infiltrazioni della ’ndrangheta. Ci sono dati oggettivi che rendono legittima la rivendicazione di una procura. Vasto è la città in cui la Dda dell’Aquila è dovuta intervenire più volte per reati di mafia e associazioni a delinquere di tipo mafioso italiane e straniere (416 bis). Altre località non hanno questa specificità. Vasto ha bisogno di una procura e di un tribunale. Non bastano i rinvii di due o tre anni, allungano l’agonia. Serve», conclude il primo cittadino, «un provvedimento che sancisca definitivamente la salvezza del presidio di Vasto dotandolo contestualmente del personale di cui ha bisogno per funzionare».
Ed è soprattutto su questo aspetto che torna a lanciare l’allarme l’avvocato Fiorenzo Cieri, vicepresidente delle Camere penali di Vasto. «Attentati, narcotraffico, morti sospette», elenca l’avvocato Cieri. «I reati di cui è chiamata ad occuparsi la procura di Vasto sono tantissimi e molti sono gravi. Tanto basta per dichiarare necessario il tribunale di Vasto ed essenziale la procura. La cronaca delle ultime settimane è eloquente». E poi aggiunge: «Il lavoro dei magistrati è purtroppo ostacolato dalla mancanza di personale amministrativo. Gli uffici della procura di Vasto si sono svuotati. È necessario per salvare Vasto e il Vastese e tenere in vita la procura, metterla in condizioni di lavorare». La carenza di personale amministrativo blocca i fascicoli e crea grandi disagi: «Viene meno la sicurezza del territorio», afferma il vice presidente delle Camere penali.
A novembre è arrivato a Vasto insieme ad un nuovo giudice anche un nuovo pm. L’arrivo dei nuovi magistrati ha consolidato la speranza di mantenere aperto il presidio di legalità istoniense coinvolto nella riorganizzazione della geografia giudiziaria. Per poter operare, tuttavia, i giudici della procura hanno bisogno di personale amministrativo. Senza personale, sia i magistrati che gli avvocati fanno fatica a lavorare. «Vasto», conclude l’avvocato Cieri, «ha diritto ad una giustizia che funziona. La speranza è che il 2023 sia risolutivo in tal senso».
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