Approvato il bilancio Castiglione è salvo con il voto di Cauti

Consiglio comunale fiume e ad alta tensione fino a tarda notte Il documento votato da 9 consiglieri: la minoranza resta a 8
ORTONA. Approvato il bilancio di previsione 2023. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Leo Castiglione è salva, almeno per adesso. Nove voti favorevoli e 8 contrari. Castiglione recupera, in calcio d’angolo, il consigliere comunale Emore Cauti. Un consiglio fiume quello che si è svolto ieri che contava 12 punti all’ordine del giorno.
LA PREGIUDIZIALELa seduta si è aperta con una pregiudiziale sollevata dalla consigliera comunale Simona Rabottini, sull’incompatibilità di un consigliere - si è poi capito si riferisse proprio a Cauti - per la votazione dei punti in programma. «I consiglieri in questa assise devono poter votare i punti in base a scienza e coscienza, noi consiglieri di minoranza riteniamo che ci sia qualcuno che non abbia questa libertà, in commissione abbiamo capito che ci potrebbe essere qualcuno che ha qualche interesse tale da non sentirsi svincolato da qualsiasi scelta», ha dichiarato Rabottini. Immediata la risposta del consigliere Saul Montebruno che, invece, ha evidenziato la presunta incompatibilità del capogruppo di Fratelli d’Italia, Angelo Di Nardo, che ha risposto chiarendo la sua posizione. Un forte momento di tensione che si è concluso con la proposta del consigliere Gianluca Coletti di continuare la seduta in forma segreta. Proposta bocciata.
CAUTI É IN MAGGIORANZALa posizione di Cauti è stata fortemente criticata dall’opposizione che lo ha accusato di aver disatteso le scelte finora condivise con loro. «Mi sarei aspettato una valanga di emendamenti al bilancio dall’opposizione», ha detto Cauti, «perché è lo strumento per poter incidere. I personalismi alla città non interessano, credo che un consigliere debba avere l’obbligo di poter dire la propria opinione anche su questo bilancio». E ha proseguito: «Oggi si parla di coerenza, quando mi sono candidato ho sempre dichiarato di voler dare un contributo alla città e che non avrei mai fatto una guerra contro nessuno, ho utilizzato quest’aula sempre per dibattere di temi. Credo che il commissario per un anno sia deleterio per una qualsiasi città, mandando a casa Castiglione non avremo risolto nulla, non eravamo pronti nemmeno con un progetto». A rispondere prontamente Coletti: «Chi prende posizioni scomode deve sapere che si deve arrampicare sugli specchi, ed è umano vedere la difficoltà dell’arrampicata, ma noi qui ci assumiamo la responsabilità politica davanti alla città e mi chiedo come si possa il giorno prima condividere tutto, compresa la volontà di andare davanti al notaio per mandare a casa l’amministrazione e di colpo si cambi idea dopo che per mesi siamo stati d’accordo su posizioni, comunicati stampa, delibere», e ha tuonato: «il progetto politico del sindaco è naufragato».
NUOVI ASSETTI POLITICIMaggioranza e opposizione, dunque, subiscono un nuovo cambiamento. Ilario Cocciola, Gianluca Coletti, Simonetta Schiazza, Simona Rabottini, Antonio Sorgetti e Italia Cocco, Angelo Di Nardo e Franco Vanni all’opposizione. Dall’altro lato il sindaco, Vincenzo Polidori, Federica Paolucci, Simonetta Faraone, Desirè Ferraioli, Katia Bolletta, Saul Montebruno e Riccardo di Deo e a questo punto Emore Cauti che ha votato il bilancio da lui emendato. (cr.ch.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

