Approvato il bilancio del 2018 L’opposizione: zero iniziative

LANCIANO. Passa con i soli voti della maggioranza il bilancio consuntivo 2018, discusso dal consiglio comunale nella serata di venerdì. «Un anno che non è stato felice», ha detto in aula il sindaco...
LANCIANO. Passa con i soli voti della maggioranza il bilancio consuntivo 2018, discusso dal consiglio comunale nella serata di venerdì. «Un anno che non è stato felice», ha detto in aula il sindaco Mario Pupillo, ricordando le due voragini che l’estate scorsa si sono aperte a corso Trento e Trieste e in via Corsea e le aggressioni subite da due dipendenti comunali del settore servizi sociali e da un agente di polizia municipale. «Episodi che si sono tradotti in impegni dal punto di vista economico», ha sottolineato il sindaco. Ma “la città dei servizi” ha fatto passi avanti. «Con l’università telematica UniNettuno, Lanciano ha chiuso il cerchio per quanto riguarda l’istruzione», ha detto Pupillo, «adesso c’è tutto, dall’asilo all’università».
«Malgrado sia stato un anno difficile, il bilancio chiude con dati significativamente importanti, frutto di programmazione e prudenza nell’impostazione dei bilanci di previsione», ha detto nella sua relazione l’assessore alle finanze, Carlo Orecchioni (Progetto Lanciano), parlando dei numeri: «La gestione finanziaria ha chiuso con un avanzo 6.833.000 euro, quella di cassa con +2.446.000. Il recupero dell'evasione segna +125.000 euro rispetto al 2017 e l’indebitamento è diminuito di 705.000 euro nell’ultimo anno». Pesano i debiti fuori bilancio, che ammontano a 1.671.000 euro (nel 2017 erano 1.800.000). «È una questione spinosa», ha ammesso Orecchioni, «ma ci sono somme che ci trasciniamo dagli anni passati, altre riguardano calamità naturali e sentenze a cui è doveroso dare esecuzione».
Quello delle spese extra è uno dei principali motivi del voto contrario della minoranza che le imputa, non tanto per gli importi quanto per il numero di sentenze, alla cattiva gestione della Ztl. «Se dovessimo rappresentare plasticamente il consuntivo 2018, uscirebbe un quadro allarmante, deludente e preoccupante», commenta il consigliere Gabriele Di Bucchianico (Lanciano al centro), «si evidenzia un quadro economico rappresentato, solo per il 2018, da quasi 2 milioni di euro di debiti fuori bilancio. Non troviamo alcuna opera o servizio sulle contrade, che meriterebbero una più giusta considerazione. Si è persa l’ennesima occasione di ridurre la Tari, prevedendo una tariffa puntuale per cui chi produce meno rifiuti paga meno, e le tariffe cimiteriali, dopo gli aumenti, +300%, degli ultimi anni. Un bilancio asettico fatto solo di numeri e privo di iniziative politiche». (s.so.)
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