Apre il parco Ciavocco, festa dopo 10 anni
Ortona, domani l’inaugurazione dell’area verde tra costa e centro della città: il primo progetto nel 2007
ORTONA. Taglio del nastro al Parco Ciavocco. Domani mattina, alle 11,30, sarà aperta l’area verde di collegamento tra la costa e il centro città. Il progetto di riqualificazione dell’area del Ciavocco è frutto di un lungo cammino amministrativo-burocratico legato al progetto di ampliamento della centrale elettrica di contrada Tamarete presentata dalla Odoardo Zecca. Il cosiddetto “ristoro ambientale” legato alla pronuncia di compatibilità ambientale rilasciata dal ministero dell’Ambiente fu definito con una delibera di giunta comunale dell’ottobre 2007, per un importo complessivo di 800mila euro e la progettazione del nuovo parco venne affidata dalla società Tamarete Energia, all’architetto Walter Albi. A luglio del 2015, dopo l’acquisizione dei pareri da parte della Soprintendenza, dalla direzione territoriale Rfi, della Sangritana e della Forestale, fu definita e sottoscritta la convenzione con la ditta che ha realizzato nella zona industriale la centrale turbogas e furono avviati i lavori per il nuovo parco. Il progetto ha previsto il recupero di tutta la zona terminale del fosso Ciavocco con la realizzazione di terrazzamenti, verde pubblico con impianto di irrigazione, sentieri, camminamenti pedonali, luoghi di sosta, illuminazione, opere di consolidamento del pendio e regimentazione delle acque.
Un percorso che scende al mare e alla sottostante pista ciclopedonale grazie ai collegamenti realizzati con la scalinata recuperata e consolidata che costeggia il Castello Aragonese. «Un parco», dice il sindaco Leo Castiglione, «che si affaccia sul mare e che insieme alla realizzazione dei tratti di pista ciclopedonale che vanno dal Faro al promontorio dei Ripari di Giobbe e lungo via Cervana può offrire un territorio comunale con buone potenzialità turistiche e paesaggistiche». (a.s.)

