Apre la struttura di ricovero per gatti malati o investiti

3 Aprile 2018

LANCIANO. Apre il gattile grazie ai fondi messi a disposizione dalla Fondazione Carispaq su iniziativa del Rotary Club e all’associazione “Quattrozampe” che lo gestirà. È un rifugio colorato, dotato...

LANCIANO. Apre il gattile grazie ai fondi messi a disposizione dalla Fondazione Carispaq su iniziativa del Rotary Club e all’associazione “Quattrozampe” che lo gestirà. È un rifugio colorato, dotato di climatizzatore e giochi quello realizzato all’interno del canile di Villa Martelli, destinato ad ospitare i gatti randagi malati o vittime di incidenti. Da tempo si pensava di creare un gattile in città, ma è grazie al Rotary e alla Fondazione Carispaq che l’idea si è concretizzata. «A curare i rapporti con la Fondazione è stato il socio Alessandro Acciavatti», dice la presidente Rotary Licia Caprara, «che ha caldeggiato il progetto per compensare una carenza da sempre esistente in città. La ricerca di fondi è iniziata lo scorso anno, quando a guidare il club era Eliana De Berardinis. Dopo passaggi burocratici e l’arrivo dei fondi, oggi inauguriamo la struttura». Che ha pochi posti, appena quattro, ma può essere ampliata. «È destinato ad accogliere gatti randagi feriti o malati dopo che sono stati soccorsi dai veterinari Asl», spiega Adele Saltarella, presidente di Quattrozampe che già gestisce il canile, «chi si imbatte in un gatto ferito deve segnalarlo ai vigili urbani che, a loro volta, attiveranno il Servizio veterinario della Asl per la cattura e le successive cure. Una volta ristabiliti, i gatti potranno essere adottati o riportati nella colonia felina di appartenenza». «È un ulteriore passo avanti di civiltà dopo l’apertura del canile sanitario», commenta il sindaco Mario Pupillo, «è un esempio di tutela degli animali da parte di una città sensibile al tema». «E la conferma arriva dal consiglio comunale», aggiunge l’assessore all’ambiente Davide Caporale, «che ha adottato, all’unanimità, il regolamento di tutela degli animali. Siamo arrivati dopo anni all’approvazione di un documento che definisce la cura degli animali e i doveri che hanno i loro possessori. Prevede anche aree di sgambamento, almeno cinque, che realizzeremo appena arriveranno i fondi». «Non è un generico regolamento sugli animali», precisa Giulia Di Martino, consigliere comunale Pd che ha lavorato al documento, «prevede articoli ispirati a principi fondamentali di rispetto, dignità e tolleranza verso gli animali di ogni specie, ed in particolare verso gli animali di affezione, che hanno un ruolo importante nelle nostre famiglie. Per favorire la convivenza e assicurare il rispetto nei confronti di tutta la cittadinanza, il regolamento prevede precisi obblighi per i detentori di animali: usare il guinzaglio e, dove necessario, anche la museruola quando entrano con i cani in giardini pubblici e aree verdi; il proprietario inoltre risponde, sia civilmente che penalmente, di eventuali lesioni provocate dall’animale».
Teresa Di Rocco