Aqualand, è scontro sulla vendita Il Comune frena: «Nulla è deciso»

Vasto. L’opposizione: «Non bisogna cedere il parco acquatico, va rispettata la decisione del consiglio» Replica l’assessore Marcello: «Abbiamo solo affidato una perizia per valutare il valore della struttura»
VASTO. L’amministrazione comunale incarica un perito per la stima del valore del parco acquatico e le minoranze tornano all’attacco manifestando la loro contrarietà alla vendita. È di nuovo scontro su Aqualand, la struttura ricreativa dell’Incoronata rimasta chiusa durante l’estate a causa dell’emergenza Covid-19. Le minoranze tornano all’attacco dopo la nomina del commercialista a cui è stato affidato l’incarico per la redazione di una perizia di stima del parco acquatico. Della valutazione del complesso turistico-ricreativo si sta occupando Alberto Dello Strologo, docente di economia aziendale all’università “La Sapienza” di Roma, che ha al suo attivo importanti incarichi, tra cui quello ricevuto dal Tribunale della capitale di stimare il valore dell’attivo dei fallimenti del gruppo Cecchi Gori. Il perito deve effettuare la ricognizione completa del patrimonio complessivo di proprietà dell’ente, determinare il valore del complesso turistico-ricreativo sia nell’ipotesi di affidamento in concessione del servizio, sia nella ipotesi di alienazione della struttura, effettuando una comparazione della convenienza tra le due opzioni sia dal punto di vista economico, sia da quello tecnico-giuridico. «Siamo contro ogni tipo di alienazione del nostro parco acquatico, in conformità con quanto stabilito, all'unanimità, dal consiglio comunale di Vasto, nella seduta del 15 luglio scorso», dicono Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Alessandra Cappa, Davide D’Alessandro, Alessandro D’Elisa, Guido Giangiacomo ed Edmondo Laudazi, «non tollereremo un’ulteriore svendita del patrimonio comunale e non comprendiamo come possa la giunta Menna, sfrontatamente, non rispettare le decisioni prese dal consiglio comunale. L’Aqualand è un patrimonio dei vastesi che deve essere un volano per l’economia di un intero territorio e non dovrà essere oggetto di ulteriori speculazioni da parte di privati», concludono i consiglieri del centrodestra. «Non è stata presa ancora nessuna decisione», assicura l’assessore al patrimonio, Luigi Marcello, «è stato solo dato l’incarico ad un perito per la stima del valore della struttura. Aspettiamo l’esito della valutazione nel giro di un mese. Il prossimo anno scade la convenzione con la società che si sta occupando della gestione del parco acquatico. Non vogliamo arrivarci impreparati: entro la fine di dicembre dobbiamo avere le idee chiare». Determinante sarà l’esito della perizia. Il commercialista deve anche indicare il prezzo a base d’asta nel caso in cui l’amministrazione decida di optare per la vendita di Aqualand. La struttura è stata realizzata con fondi pubblici, è quindi di proprietà comunale, ma è gestita da una società privata che fa capo all’ingegner Luciano De Nardellis e all’imprenditore vastese, Giovanni Petroro.

