Archi resta senz’acqua Protesta contro la Sasi

6 Gennaio 2019

A sorpresa erogazione idrica fermata per rifornire i serbatoi rimasti vuoti Scatta la diffida all’azienda: «Ingiusto interrompere il servizio senza preavviso»

ARCHI. Continua l’emergenza idrica malgrado il periodo estivo sia passato da alcuni mesi e montano le proteste dei residenti. Ieri, un laconico comunicato della Sasi così diceva: «Causa consumo eccessivo, al fine di riempire i serbatoi, si rende necessario la chiusura dell’acqua in località Piano Ciccarelli di Atessa dalle ore 13 odierne (ieri, ndc) fino alle ore 8 di domani (oggi, ndc) e in contrada Colle Case di Tornareccio dalle ore 12,30 fino alle 19 circa di questa sera (ieri sera, ndc)». L’emergenza idrica, oltre a zone di Atessa e Tornareccio, comprende un territorio più ampio, compreso Archi, creando non pochi problemi. «Dopo un’intera giornata di lavoro sotto la neve con una temperatura glaciale l’unico mio sollievo è quello di tornare al mio casolare per riscaldarmi un po’ e poter utilizzare tutti i miei servizi abitativi. Invece, grazie alla Sasi il 4 gennaio», afferma L.V., «scopro alle 21,30 al mio ritorno a casa dove manco dalle 8,30, di non avere neanche la possibilità di un bicchiere d’acqua da prendere dal rubinetto di casa, di non poter utilizzare neanche i servizi igienici, di non poter accendere i riscaldamenti almeno per potermi riscaldare, di non potermi lavare le mani e i capelli e di avere tutti i rubinetti a secco». Il razionamento idrico è un’emergenza che anche il Comitato dei sindaci per il territorio, dopo gli incontri con i responsabili Sasi dei mesi scorsi, ha messo in agenda per il 2019. Il “consumo eccessivo” che svuoterebbe i serbatoi, potrebbe essere imputato all’uso di lasciare aperti i rubinetti affinché, in nottate sotto zero, le condutture non ghiaccino. L.V. ha scritto una lettera aperta al direttore commerciale della Sasi manifestando il proprio disagio. «Venerdì sera ho scoperto che senza comunicazione cittadina la Sasi ha lasciato senza servizio idrico un’intera popolazione di 1000 abitanti senza avvisare in modo tempestivo di chiusura del servizio idrico. Avvisare significa permettere a tutti di organizzarsi e non giustificatevi ora che avete inserito un trafiletto di due righe su un website che non viene letto neanche da voi o dai vostri operatori del servizio call center assistenza al cliente della Sasi spa». Nella lettera al direttore commerciale L.V. sostiene: «Scopro alle 22,30 che la Sasi non ha comunicato neanche al Comune di Archi che chiudeva. Non le sembra incivile lasciare un’intera popolazione formata da anziani, bambini e lavoratori in condizioni tali da non utilizzare il riscaldamento in queste giornate di freddo? Non le sembra doveroso evitare questi disagi?».