Archiviata la denuncia contro la Fondazione

CHIETI. Non ci furono sprechi e operazioni che arrecarono danni alla “d’Annunzio”. La gestione della Fondazione universitaria è apparsa senza particolari problemi. È quanto ha riferito la Guardia di...
CHIETI. Non ci furono sprechi e operazioni che arrecarono danni alla “d’Annunzio”. La gestione della Fondazione universitaria è apparsa senza particolari problemi. È quanto ha riferito la Guardia di finanza al sostituto procuratore Lucia Anna Campo che, su questa base, ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sulla mala gestio della Fondazione universitaria. Archiviazione che è stata concessa dal giudice per le indagini preliminari, Antonella Redaelli. Il pm, però, nella richiesta d’archiviazione, segnala che c’è una «vicenda che potrebbe destare attenzione», quella relativa all’affidamento di attività da parte dell’Università alla fondazione, con relativo trasferimento dei fondi necessari, in assenza di procedure di evidenza pubblica. Tuttavia, ricorda il pm, questa vicenda è stata già oggetto di una precedente indagine conclusasi con l’archiviazione. L’indagine della Procura era partita circa un anno fa dopo l’esposto del dg dell’ateneo, Filippo Del Vecchio. Proprio quella denuncia provocò una doppia querela per calunnia nei confronti di Del Vecchio, sia da parte dell’ex rettore, ora a capo della fondazione, Franco Cuccurullo, che da parte dell’ex direttore generale, Marco Napoleone. Le querele, tra l’altro, richiamavano proprio l’inchiesta precedente del 2007 a cui accenna anche il pm, inchiesta di cui il dg avrebbe dovuto sapere che si era conclusa in una archiviazione. Eppure, nonostante questo, dicono i querelanti, ha presentato lo stesso un esposto che ricalcherebbe l’ipotesi accusatoria già caduta nel nulla con il provvedimento del 2007. Da questo punto di vista, quell’esposto sarebbe calunnioso. (a.i.)

