Area della Marina all’asta È il settimo tentativo

12 Aprile 2018

San Salvo. La “Particella 18”, di 20mila metri quadrati, in vendita per 2,43 milioni Dall’incasso la riqualificazione della zona. Luciano (Pd): opera che non si farà mai

SAN SALVO. Nuovo tentativo dell’amministrazione comunale di indire un’asta pubblica per la vendita della cosidetta “particella 18”. L’area demaniale di 19.190 metri quadrati che si trova nella parte nord del lungomare Cristoforo Colombo di San Salvo Marina, sembra ormai invendibile. Dopo che l’ultima asta, scaduta l’8 marzo scorso, è andata deserta, l’amministrazione comunale cerca di rendere più appetibile la vendita del terreno riducendone il prezzo a base di gara del 10% rispetto all’asta precedente che era di 2 milioni e 700 mila euro. Giunto al sesto esperimento, la “particella 18” torna di nuovo in vendita: verrà messa all’asta al prezzo base di 2 milioni e 430 mila euro con il sistema delle offerte segrete in aumento di 50mila euro e multipli. Nei prossimi giorni avverrà la pubblicazione del bando con tutte le informazioni. Dalla vendita del terreno il Comune intende ricavare i soldi per la riqualificazione del lungomare della Marina, inserita nel piano triennale delle opere pubbliche 2018-2020. Ma ad oggi il progetto risulta irrealizzabile. Come affermato nell’ultimo consiglio comunale, la riqualificazione ha un costo di 2 milioni e 700 mila euro e avverrà solamente se verrà venduta la particella 18.
«È l’ennesima dimostrazione della mancata organizzazione di questa amministrazione comunale», afferma Gennaro Luciano, capogruppo consiliare del Partito democratico, «ci troviamo di fronte a un deficit economico di 270mila euro, e non sono pochi. Se il prezzo a base d’asta è stato abbassato, come dice l’art.14 comma 1 della delibera di consiglio comunale n. 11 del 22 marzo 2012, significa che ci saranno soldi in meno per il progetto», continua Luciano. «Ciò sottolinea il fatto che l’opera è stata inserita senza considerare lo stato in cui sono le casse comunali. È giusto che l’amministrazione spieghi ai cittadini dove, come e quando prenderà questi soldi e soprattutto è giusto che spieghi che la riqualificazione del lungomare non si farà mai».
La storia della “particella 18” è lunga. Tante sono state le destinazioni di questo terreno, al centro del dibattito da oltre 10 anni. Nel lontano 2009 la giunta Marchese aveva indetto un bando per la realizzazione di un centro turistico, salutistico e del benessere, con alberghi, ristoranti, attività commerciali e strutture sportive che però aveva suscitato solo l'interesse di qualche imprenditore mai concretizzatosi. Non sono mancate nel frattempo segnalazioni che ritraevano l'area come una discarica a cielo aperto, con regolare sversamento di rifiuti da parte di incivili fino. «Il futuro e lo sviluppo della Marina non può reggersi sulla vendita della particella 18», ribadisce Gennaro Luciano.
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