Aree cittadine a 30 km orari «Prima uno studio sul traffico»

26 Gennaio 2023

L’assessore Bomba replica ai 9 sodalizi che chiedono al ministro Salvini di prendere provvedimenti «Entro l’anno riscriveremo il piano della mobilità urbana anche se da noi in centro non si sfreccia»

LANCIANO. «Il Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums) è inserito nelle nostre linee programmatiche, è una cosa che porteremo sicuramente a termine entro la fine del 2023». L'assessore alla mobilità e traffico, Paolo Bomba, replica alle nove associazioni che hanno scritto al ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini per inserire Lanciano nelle “Città 30”, ovvero città con strade o intere zone con il limite massimo della velocità a 30 km orari e all'appello ad una città più a misura di bambino, sostenibile e che incentivi la mobilità lenta e a basso impatto ambientale. «Non vogliamo derogare a quello che per noi è uno degli obiettivi principali del nostro mandato», prosegue Bomba, «e da questo punto di vista abbiamo intenzione di riscrivere il Pums. Ma per farlo vogliamo affidarci a uno studio serio e particolareggiato sui flussi di traffico e di monitorare l'intera mobilità cittadina. Abbiamo sentito qualche campana, vogliamo interfacciarci anche con le società del trasporto pubblico e realizzare un progetto organico e completo, cosa che non si può fare dall'oggi al domani. Ci affideremo a una società esperta in questo genere di studi, assieme al sindaco Filippo Paolini stiamo valutando se fare un bando come quello per gli esperti del Pnrr o affidare l'incarico direttamente, ma una volta avuti i dati potremo sicuramente stilare la nostra idea di città a mobilità sostenibile».
E sulle cosiddette zone 30 non c'è chiusura a prescindere. «Anche in questo caso vanno studiati i dati», insiste l'assessore, «perché per stessa ammissione delle associazioni e per conformazione urbana, nelle nostre vie centrali le auto procedono comunque a velocità ridotta. In strade centralissime come via Filzi ad esempio, si procede naturalmente a bassa velocità».
Bomba replica anche alle critiche di aver riaperto al traffico la parte finale di corso Trento e Trieste e di non averla resa, come promesso, pedonale soltanto nei weekend: «Il progetto di messa in sicurezza degli alberi e delle betonelle dei Viali delle Rose», spiega, «sta procedendo quotidianamente. Abbiamo stanziato i fondi (86mila euro, ndc) e a brevissimo si aprirà il cantiere. Non ha senso chiudere l'area adesso». E sulla mobilità lenta l'amministrazione Paolini ha scommesso con la sperimentazione con la Figorent di Roma che ha insediato in città 30 bici a pedalata assistita e 30 monopattini: «Dai primi riscontri i risultati sono entusiasmanti», conclude Bomba, «aumenteremo le postazioni e nei prossimi mesi daremo il via al bando ufficiale per l'affidamento del servizio».
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