Argenio e D’Arcangelo lasciano «Basta, non ci ricandidiamo più»

I due consiglieri M5S annunciano l’addio alla politica dopo lo scontro a distanza con la deputata Torto «Lasciamo campo libero agli altri, non vogliamo portare avanti un’ipocrita collaborazione»
CHIETI. Si chiamano fuori i consiglieri comunali del M5S: «Escludiamo categoricamente la nostra ricandidatura», annunciano Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo quando mancano ormai meno di 7 mesi alle elezioni amministrative. Basta Comune e addio anche al M5S: la decisione è presa. «Preferiamo fare un passo indietro lasciando ad altri campo libero e aperto». Del resto, nei grillini, è ormai in atto una lite a distanza tra Argenio e D’Arcangelo da una parte e la deputata Daniela Torto dall’altra. I due consiglieri hanno disertato l’incontro organizzato da Torto a San Giovanni Teatino sulle future elezioni comunali teatine: «Nessuno», dicono, «era a conoscenza del fatto che l’argomento “amministrative Chieti 2020” sarebbe stato trattato nella riunione “democratica” del venerdì di San Giovanni Teatino». E ora i panni sporchi del M5S si lavano in pubblico.
L’addio alla politica, per ora, è dato per certo da Argenio, proprio lui che avrebbe potuto correre da sindaco. «La nostra decisione», dicono i consiglieri, «è frutto dell’analisi del contesto in cui saremmo chiamati ad operare. Da alcuni giorni, infatti, abbiamo preso atto della volontà di altri portavoce del Movimento di occuparsi dell’organizzazione delle amministrative di Chieti e abbiamo deciso di farci da parte poiché non condividiamo la linea e il modus operandi che queste persone hanno seguito in passato e continuano a seguire». Argenio entra nel dettaglio e dice: «Mi duole dirlo, ma non si può parlare di semplice “divergenza di vedute” quando un’esponente della tua stessa forza politica si spende per insinuare nel prossimo il dubbio che tu abbia volutamente consentito l’approvazione del bilancio del Comune grazie a un’assenza “strategicamente programmata” dai lavori del consiglio. Non è accettabile e non è il presupposto per una leale collaborazione e, per quanto ci riguarda, neanche per una ipocrita collaborazione. Soprattutto», si sfoga Argenio, «quando, per anni, sei stato tra i pochi ad aver pubblicamente denunciato le irregolarità che infarciscono i conti del Comune giungendo anche a rivolgerti alla Procura della Corte dei conti. Quando per anni hai lavorato nel solo interesse della collettività e del M5S, quando hai dato l’anima in tutte le campagne elettorali, politiche comprese e l’unica reazione di chi hai contribuito a far eleggere è la maldicenza».
Giovedì sera, Argenio ha partecipato a un incontro con Pd e liste civiche per la formazione di una coalizione opposta al centrodestra: «La mia partecipazione all’incontro tra esponenti di varie forze politiche era finalizzata a riferire agli altri presenti che, nel caso in cui avessero voluto coinvolgere il M5S in un discorso di coalizione di forze civiche, non avrebbero più dovuto avere me e Manuela come punto di riferimento proprio perché abbiamo deciso di non ricandidarci».
Argenio prosegue: «Noi non siamo né vogliamo essere come la Lega dove, come dimostrano i recenti fatti di Chieti, le decisioni sulle amministrative vengono prese all’interno di contesti ristretti. Preferiamo rimanere integri nelle nostre convinzioni, continuare a credere che l'onestà intellettuale e l'impegno per la collettività siano da anteporre a qualsiasi obiettivo di natura personale. Pertanto, anche perché non viviamo di politica, al termine del nostro mandato che vogliamo onorare al meglio delle nostre possibilità, torneremo a metterci a disposizione, come attivisti, dell’unica forza politica da cui ci sentiamo rappresentati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

