Argenio star a Un giorno da Pecora

Non solo voto: lo slogan de “lu ricchiapp” spopola come il dito di Di Giovanni
CHIETI. E chi se l’aspettava che un slogan arrivasse così lontano. “Lu cavalle bbone si vede a lu Ricchiappe” spopola, dal Centro finisce sul Corriere.it, quindi sul Fatto Quotidiano e, ieri mattima, anche su Rai Radio2. Ottavio Argenio, candidato sindaco a Chieti per il Movimento 5 Stelle, è stato protagonista di "Un Giorno da Pecora”, e il suo slogan, citazione della storica corsa dei berberi, tutta teatina, è stato il leit motiv della puntata. La tenuta di Argenio davanti a due marpioni della radio del calibro di Sabelli Fioretti e Lauro è stata messa però a dura prova. Soprattutto con la domanda “qual è il suo 'pantheon' ideale?” alla quale Argenio ha risposto dubbioso: "il mio pantheon? No dai, perché il pantheon scusate?". I conduttori, allora, si sono spiegati meglio: “volevamo sapere solo quale fosse il suo pantheon di riferimento”. "Beh, no no, aspetta. Pantheon in che senso?". Insomma – hanno scritto dalla redazione di Un giorno da Pecora – il neo candidato Cinque Stelle, ad esser maligni, sembra proprio non avesse capito il significato della parola pantheon... Ma dal canto suo, Argenio si è preso la rivincita con il suo slogan che ha messo in crisi i due conduttori. Parlatene bene o male, purché ne parliate, è il motto che tiene banco anche in casa Pd dove Filippo Di Giovanni, l’indice più veloce del West, ha preso con filosofia il profilo Facebook creato, come sfottò, proprio per lui. Si chiama “gentecheindicacose”. E Chiara Zappalorto è orgogliosa di indicarne il protagonista.

