Ari, Di Biase assolta: chiederà a Salerno un milione per fare beneficenza

ARI. Il diritto di critica è sacrosanto, è la Costituzione a garantirlo: l’ex sindaco di Ari, Elena Di Biase, è stata assolta in appello dalla diffamazione nei confronti dell’attuale sindaco...
ARI. Il diritto di critica è sacrosanto, è la Costituzione a garantirlo: l’ex sindaco di Ari, Elena Di Biase, è stata assolta in appello dalla diffamazione nei confronti dell’attuale sindaco Marcello Salerno. Ora la Di Biase annuncia una possibile denuncia per calunnia contro Salerno, chiedendo un milione di euro come risarcimento danni da devolvere rigorosamente in beneficenza. La vicenda parte da un’altra denuncia, quella per diffamazione fatta da Salerno a causa di un manifesto affisso sui muri del paese. In primo grado la Di Biase era stata condannata a 6 mesi più il pagamento di 10 mila euro di multa. La corte d’appello dell’Aquila, invece, ad aprile ha ribaltato la sentenza assolvendo l’ex sindaco. Ma le motivazioni sono state rese note qualche giorno fa. I giudici hanno fatto riferimento al diritto di critica, considerando anche che si trattava di critica politica, visto che la Di Biase era sindaco e Salerno consigliere d’opposizione. Ecco uno dei passaggi chiave delle motivazioni: «La sentenza deve essere totalmente riformata, assolvendo l'imputata dal reato ascritto in rubrica perché il fatto non costituisce reato, ritenendo la Corte che nella concreta fattispecie sussista l'esimente del diritto di critica politica. Va infatti rilevato che la critica politica costituisce attività speculativa che non può pretendersi asettica e che per sua stessa natura consente l'uso di toni anche aspri, purché non si trasmodi in attacchi personali». Il difensore della Di Biase, l’avvocato Silvio Tarquini, fa sapere di essere al lavoro per vedere se ci sono gli estremi per procedere per calunnia, chiedendo un milione che l’ex sindaco vuole devolvere a chi ne ha bisogno e per opere di cultura. La Di Biase, infatti, avrebbe subito danni di immagine, morali e fisici.

