Armato rapina il bar Alba in corso Italia

15 Marzo 2017

Si fa consegnare dalle dipendenti l’incasso della mattina, circa 200 euro. Codici: Vasto non è sicura

VASTO. È di circa duecento euro l’ammontare del bottino messo in tasca dal rapinatore solitario che lunedì pomeriggio, poco dopo le 15, ha fatto irruzione nel bar Alba in corso Italia. L’uomo, di circa 50 anni (o forse anche più vecchio), è entrato nel locale con il volto coperto, si è avvicinato alle due ragazze che erano dietro il bancone, ha sollevato il braccio e mostrando la pistola (non si sa se vera o giocattolo) che stringeva in pugno ha chiesto il contenuto della cassa.

La ragazza che era più vicina ha ubbidito. Ha aperto il registratore di cassa, preso l’incasso della mattinata, circa 200 euro, e lo ha consegnato al malvivente. Subito dopo il rapinatore è uscito ed è scappato a piedi.

Il titolare del bar ha avvisato le forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati carabinieri e polizia. Pare che l’uomo sia stato anche identificato. Per il momento, però, le forze dell’ordine mantengono il riserbo su questo aspetto. Né trapelano notizie sul sospettato. A detta delle vittime appariva molto nervoso e probabilmente inesperto. Ha scelto di agire nel primo pomeriggio perché a quell’ora, in centro, c’erano poche persone.

Anche nel bar la situazione era più tranquilla. Le due dipendenti sono state colte di sorpresa. A distanza di ore dall’accaduto sono ancora spaventate. Si rendono conto di aver vissuto in prima persona una sequenza drammatica che era reale. Non è stata la scena di un film. Le due giovani sono state ascoltate dalle forze dell’ordine. Alle indagini pare abbiano collaborato anche altri testimoni.

In merito all’accaduto l’associazione Codici ha inviato una nota al ministero degli Interni, alla Procura distrettuale antimafia, alla magistratura locale e ai vertici regionali delle forze dell’ordine. «Vasto non è più sicura, è un dato di fatto», sostiene il delegato nazionale dell’associazione, Riccardo Alinovi, «Codici esprime solidarietà ai commercianti rapinati. La città per anni è stata considerata un’isola felice, priva di infiltrazioni mafiose e camorristiche. Le stesse istituzioni si mostravano restie a voler parlare di criminalità organizzata nel territorio. Oggi a Vasto, è inutile negare, appare evidente l’esistenza di organizzazioni criminali, che detengono l’egemonia sulle varie attività criminali svolte nel territorio e provenienti dal sud Italia». (p.c.)

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