Arrestarono i banditi aguzzini dell’assalto ai coniugi Martelli: i poliziotti premiati in teatro

Dalla cattura dei rapinatori fino ai suicidi sventati: riconoscimenti a 14 agenti Il questore: «I reati sono in calo, ma le violenze domestiche ci preoccupano»
CHIETI. Dalla cattura dei sei rapinatori che torturarono i coniugi Martelli fino ai salvataggi di due cittadini che volevano lanciarsi nel vuoto, passando per gli arresti dei banditi che minacciavano le vittime di usura con le pistole infilate in bocca. La polizia di Stato festeggia al teatro Marrucino il 172° anniversario della fondazione e premia le sue donne e i suoi uomini che si sono distinti in particolari operazioni. Nell’occasione, il questore Aurelio Montaruli, alla presenza del prefetto Mario Della Cioppa, evidenzia «un significativo calo dei dati della delittuosità in provincia e nel capoluogo». Sono invece in crescita gli arresti, 91, contro i 69 del periodo 2022-2023, le persone denunciate (708 contro 476), quelle controllate (50.150 contro 36.453), i veicoli fermati ai posti di blocco (25.571 contro 17.880), la droga sequestrata (14,5 chilogrammi contro 12,5) e le chiamate al 113 (34.826 contro 30.713).
IL DISCORSO DEL QUESTORE
Montaruli rimarca come sia stata «accresciuta l’attenzione su possibili infiltrazioni di organizzazioni criminali non autoctone, il cui livello di aggressività va tenuto sotto costante controllo, stroncando sul nascere ogni tentativo di penetrazione». E a tale riguardo ricorda l’operazione della squadra mobile di Chieti che ha consentito di arrestare gli autori dell’assalto armato da 4,8 milioni di euro commesso il 24 marzo 2022 ai danni del deposito della Ivri Sicuritalia di San Giovanni Teatino.
EMERGENZA STALKING
«Consentitemi una notazione», continua il questore, «che vale anche come indicazione programmatica per il futuro. Credo che il nostro impegno debba rivolgersi, e con la massima attenzione, all’azione di tutela delle fasce deboli. Continuiamo, infatti, a intervenire, e sempre più frequentemente, per situazioni di conflittualità domestica e di stalking. Il fenomeno, non limitato ai casi di gravissima efferatezza, deve preoccuparci anche perché diffuso trasversalmente, sia sul territorio che nelle diverse fasce sociali. Su questo versante, la professionalità degli operatori consente di integrare il trattamento punitivo dei colpevoli, opportunamente inasprito dal legislatore, con l’adozione degli strumenti preventivi che lo stesso legislatore ha previsto in capo al questore, quali le diverse tipologie di ammonimento, in grado di apprestare forme di tutela anticipata alle vittime».
LA MISSIONE
«“Esserci sempre”», prosegue Montaruli, che ringrazia la magistratura e le altre forze di polizia, «è lo slogan di questa celebrazione ma anche qualcosa a cui teniamo moltissimo: il contatto, la compenetrazione con la società in cui viviamo e di cui siamo parte, la vicinanza ai cittadini e alle giovani e giovanissime generazioni. Nell’ambito di questa mission si inseriscono le iniziative alle quali crediamo fortemente, la presenza costante nelle scuole di ogni ordine, grado e tipologia, per far crescere una salda e convinta cultura della legalità e per far comprendere ai ragazzi che il poliziotto è simile a un fratello maggiore al quale rivolgersi con fiducia nel momento del bisogno».
I nomi dei PREMIATI
I primi a salire sul palco del Marrucino sono i poliziotti che, nel settembre 2018, hanno arrestato gli autori della rapina nella villa di Lanciano di proprietà del medico Carlo Martelli e della moglie Niva Bazzan, picchiato ferocemente lui e mutilata dell’orecchio lei: l’encomio solenne va a Gabriele Miccoli e Ivan Finore (ora entrambi in pensione), mentre Bruno Gasbarri riceve l’encomio. Ritirano i riconoscimenti anche Antonello Del Rosso, Francesco Perillo (encomio solenne), Marco Santini e Domenico Marrone (encomio) che, il 2 maggio 2021, hanno disarmato un uomo che, rinchiuso all’interno della propria abitazione di Lanciano, scagliava oggetti contro gli agenti, minacciandoli con un machete. Vengono premiati con l’encomio anche Giuseppe Menna e Maria Carla Noè, per aver assicurato alla giustizia 18 persone responsabili dei reati (commessi a Vasto fino ad aprile 2020) di usura aggravata, tentata estorsione, lesioni gravi, sequestro di persona e spaccio di sostanze stupefacenti; Paolo Gemma e Mauro Simigliani, per aver salvato un uomo che, a Lanciano, il 14 luglio 2021 era sul punto di lanciarsi dal balcone di un appartamento al quarto piano; Salvatore Ferraro, per aver partecipato a un’attività di soccorso pubblico che, l’8 agosto 2021, si è conclusa con la messa in sicurezza di un’ampia area di Vasto interessata da un incendio e con l’evacuazione degli abitanti delle zone limitrofe; Giampietro Lascelandà, per aver soccorso un uomo coinvolto in un incidente stradale sul viadotto del Molise il 26 aprile 2019; Giuseppe Galasso, per aver sventato un suicidio su un ponte di Roma il 16 maggio 2017.
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