Arrestati per coltivazione illecita di “erba” Due sansalvesi assolti dopo quindici mesi
VASTO. Assolti per non aver commesso il fatto. Per Nicolino Monaco, 50 anni, e Giuseppe Felice, 33, la sentenza pronunciata ieri pomeriggio dal tribunale di Vasto (giudici Giangiacomo, Pasquale e...
VASTO. Assolti per non aver commesso il fatto. Per Nicolino Monaco, 50 anni, e Giuseppe Felice, 33, la sentenza pronunciata ieri pomeriggio dal tribunale di Vasto (giudici Giangiacomo, Pasquale e Radoccia) ha messo fine ad un incubo durato 15 mesi e costato sei mesi di detenzione domiciliare. Tutto era partito nel novembre 2015 dalla scoperta di una vasta coltivazione di canapa indiana con un centinaio di piante, alte anche due metri, per un peso complessivo di 300 chili e che avrebbero fruttato 41mila dosi. A trovarla erano stati gli agenti della squadra anticrimine del commissariato di Vasto. A finire in carcere con l’accusa di illecita coltivazione di sostanze stupefacenti finalizzata al traffico Donato Colombaro, 33 anni, mentre ai domiciliari i cognati Nicolino Monaco e Giuseppe Felice , tutti residenti a San Salvo. L’attività investigativa era partita dalla scoperta che a Vasto, in un negozio per la vendita di semi, era stato aperto un vero e proprio supermercato di marijuana con un considerevole principio attivo, come hanno accertato le analisi di laboratorio dell’Arta. Colombaro, dopo l’arresto, chiese di patteggiare la pena e venne condannato a 4 anni di reclusione. «I nostri assistiti hanno sempre negato le accuse e quindi sono stati giudicati con rito ordinario», spiegano gli avvocati Angela Pennetta e Nicola Mastrovincenzo. Il pm Gabriella De Lucia ha chiesto la condanna di entrambi a 4 anni e 6 mesi di reclusione, ma i giudici hanno accolto le richieste della difesa assolvendo gli imputati per non aver commesso il fatto. (p.c.)

