Arrestato il complice, un video lo incastra

20 Marzo 2019

Il colpo alla banca di piazza D’Amico: 30enne preso a Giugliano. Filmato da una telecamera mentre avverte i banditi

LANCIANO. Incastrato dalle telecamere a circuito chiuso della banca e dalle impronte digitali. A due settimane dal colpo finisce in manette uno dei tre rapinatori della Banca popolare di Puglia e Basilicata. La polizia è andato ad arrestarlo a casa sua, nel Napoletano. Si tratta di Luigi Valletta, 30enne di Giugliano, il “palo” della rapina che ha fruttato alla banda oltre 10mila euro. Resta aperta la caccia agli altri due complici. Al 30enne giuglianese è costato caro essersi esposto per avvisare gli altri due componenti della banda dell’arrivo imminente della polizia.
È il primo marzo scorso quando due banditi, qualche minuto prima delle 15, assaltano la filiale di piazza D’Amico, in pieno centro a Lanciano. Un complice li aspetta fuori dall’istituto di credito a bordo di una Fiat Panda bianca. I due rapinatori hanno i volti coperti, uno da sciarpa e cappello e l’altro da una maschera di Carnevale, di quelle di gomma che raffigurano un viso. Entrano in banca armati di taglierino. Una volta dentro – nella filiale si trovano la direttrice e due impiegati – minacciano il cassiere e si fanno consegnare il contante presente nella cassa. Fuori intanto un altro dipendente della banca sta rientrando a lavoro. Si accorge della rapina in corso e allerta il 113. A quel punto Valletta, il “palo”, l’unico che non ha il volto coperto, inizia a suonare il clacson per attirare l’attenzione dei complici. Poi, visto che questi non escono, scende dall’auto e si avvicina all’ingresso della banca per richiamarli. I tre alla fine riescono a fuggire con il bottino, appena prima dell’arrivo della polizia. Ma la mossa fa finire il 30enne parzialmente inquadrato dalla telecamera esterna della filiale e lo costringe a lasciare tracce.
È su questa immagine, catturata dal sistema di videosorveglianza della banca, e sui rilievi tecnici eseguiti dalla Scientifica nell’immediatezza della rapina che si è concentrato il lavoro della polizia, diretta dal vice questore Lucia D’Agostino. Un paziente lavoro di riscontri, condotto fin dai primi giorni dopo il colpo, ha permesso di ricondurre senza ombra di dubbio l’indagato al ruolo di “palo”. Gli inconfutabili elementi di prova raccolti a suo carico sono stati comunicati alla procura di Lanciano (pm Francesco Carusi) che ha richiesto ed ottenuto l’emissione nei confronti dell’indiziato di una ordinanza di custodia cautelare in carcere. La cattura del rapinatore è stata eseguita direttamente a Giugliano di Napoli dal personale del commissariato di Lanciano, della squadra mobile di Chieti e del locale commissariato. Nel comune della città metropolitana di Napoli Valletta, che ha precedenti penali ma non per rapina, è stato individuato a seguito di serrate ricerche. Il blitz è scattato la sera del 15 marzo scorso. Gli agenti lo hanno scovato e arrestato. Da venerdì scorso Luigi Valletta è rinchiuso nel carcere di Poggioreale. La polizia ha comunicato la sua cattura solo ieri e blindato tutti i dettagli sull’attività d’indagine portata avanti finora. Il motivo è che le indagini continuano, nel più stretto riserbo, per individuare i complici, ancora a piede libero. Anche gli altri due rapinatori dovrebbero essere campani e giovani, sui trent’anni, come il complice incastrato. Le telecamere interne alla banca li hanno ripresi, ma i due avevano i volti completamente nascosti dai travestimenti. Gli investigatori confidano su impronte e tracce biologiche lasciate in giro e repertate dalla polizia scientifica.