Arrestato il pirata della strada che ha travolto e ucciso Luigi

31 Luglio 2022

Dopo quasi due mesi di indagini scoperto l’investitore dell’universitario 23enne: è giovane anche lui L’avvocato Tinari: l’inchiesta è ancora in corso con particolari da chiarire, ma lo faremo a fine agosto 

VASTO. Identificato dalla gendarmerie di Saint Ouen, il pirata della strada che la notte tra il 7 e 8 giugno ha investito e ucciso a Parigi lo studente vastese Luigi Villamagna. La notizia è stata confermata ieri al legale dei genitori di Luigi, l'avvocato Alfonso Tinari, dal collega francese che segue le indagini da vicino. Le manette sono scattate ai polsi di un giovane parigino. L'identificazione è avvenuta diverse settimane fa ma ieri la notizia è stata ufficializzata. Di grande aiuto per gli investigatori sono state le telecamere accese sulla piazza del quartiere di Clichy, dove Luigi è stato investito e lasciato a terra. Il resoconto di quei drammatici minuti è racchiuso in un dossier di 290 pagine. Un dettagliato rapporto in cui la gendarmerie di Saint Ouen ricostruisce le fasi dell'incidente, quelle dei soccorsi e le ore successive.
Luigi Villamagna è stato investito mentre attraversava la strada. Il conducente dell’auto non si è fermato a soccorrerlo ed è fuggito. La polizia da subito ha iniziato a seguire una pista ben precisa. «Il pirata è in carcere e difficilmente uscirà», dice l’avvocato Alfonso Tinari, «le indagini, tuttavia, sono ancora in corso, ci sono diversi particolari ancora da chiarire. Dopo il 20 agosto, quando gli uffici giudiziari francesi riapriranno, faremo tutti i passi che ci verranno concessi sia penali che civili». L'avvocato Tinari ha letto gli atti arrivati dalla capitale francese al fianco dei genitori di Luigi. Per loro un dolore che si è rinnovato ma che potrà essere alleviato quanto meno dalla consapevolezza che Luigi avrà giustizia. Nelle prime cento pagine gli investigatori hanno ricostruito la dinamica di quanto accaduto. «Le autorità francesi sono state da subito comprensive», sottolinea l’avvocato Tinari. «E' stato necessario attendere e rispettare la legge in vigore in Francia. I genitori di Luigi hanno dovuto avere un pazienza, ma l'importante è che chi quella notte ha interrotto tragicamente la vita di Luigi sia stato assicurato alla giustizia».
Luigi Villamagna, studente dell’Università dell’Aquila fino al 2020, poi iscritto a Filosofia all’Alma Mater Studiorum, a Bologna, si trovava da un anno a Parigi per l’Erasmus (programma all’estero) e il conseguimento della laurea magistrale in Scienze storiche e orientalistiche. A Parigi viveva con studentessa italiana. Anche lei, seppure sotto choc, per l’accaduto è stata utile all'identificazione.
Sono trascorsi quasi due mesi da quando Luigi ha perso la vita, ma il dolore a Vasto è ancora lo stesso. I genitori, chiusi nel loro dramma, non riescono a darsi pace. Ma finalmente dalla Francia sono arrivate buone notizie. L’automobilista pirata sarà giudicato dal “Code de la route” molto simile al codice penale italiano. La pena base prevede 10 anni di reclusione e 150mila euro di multa oltre alla sospensione della patente per un minimo di 5 anni.
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