Arrestato per il raid alla scuola d’Annunzio La refurtiva in casa
LANCIANO. Furto alla scuola d’Annunzio, nel rione di Santa Rita: la polizia arresta un 26enne. Il personale del commissariato di Lanciano, ha tratto in arresto ieri mattina G.C., romeno, in...
LANCIANO. Furto alla scuola d’Annunzio, nel rione di Santa Rita: la polizia arresta un 26enne. Il personale del commissariato di Lanciano, ha tratto in arresto ieri mattina G.C., romeno, in esecuzione di una ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa su richiesta del procuratore della Repubblica, Mirvana Di Serio. G.C. è indagato per il furto aggravato avvenuto nella notte del 10 luglio scorso all’interno del plesso scolastico “Istituto comprensivo d’Annunzio”, della zona 167 di Lanciano, dove erano stati asportati strumenti informatici e accessori indispensabili allo svolgimento dell’attività didattica di insegnanti e alunni.
«L’arrestato», sostiene la polizia in una nota, «è stato individuato grazie a particolare e attenta attività investigativa e di polizia scientifica». La merce asportata nel corso del raid notturno è stata recuperatapriprio nel corso dell’esecuzione della misura cautelare e verrà restituita al preside dell’istituto. «Tali atti predatori», continua la nota del commissariato frentano, «arrecano un grave danno per i plessi scolastici presi di mira dai ladri, sia sotto l’aspetto economico poiché costretti a riacquistare gli strumenti informatici nonostante la carenza di fondi, e sia sotto il profilo didattico comportando ciò un comprensibile ritardo nello svolgimento del programma di studi previsto». G.C. è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Nei giorni scorsi un nuovo furto aveva scosso ancora una volta la scuola media Umberto I: sono spariti materiali importanti per gli alunni, acquistati con fatica. Si è trattato del quarto furto subito dall’istituto. Il primo risale alla notte tra il 7 e 8 gennaio 2015: furono rubati 38 pc portatili; il secondo a novembre 2016: altri 27 pc portati via, di cui sette ancora imballati, materiale riacquistato grazie a una colletta tra genitori, donazioni di imprese e l’autotassazione di insegnanti e dirigente scolastica. In occasione dell’ultimo raid, sono spariti 8 pc dall’aula di informatica, il pc della segreteria, un portatile, un tablet e due videoproiettori.
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