Arresti convalidati per spaccio di droga e fucile rubato

LANCIANO. Arresti convalidati e misure cautelari confermate per i due giovani finiti nei guai in seguito alle indagini dei carabinieri sullo spaccio di droga nel Frentano. Enea Delimurati, 26enne...
LANCIANO. Arresti convalidati e misure cautelari confermate per i due giovani finiti nei guai in seguito alle indagini dei carabinieri sullo spaccio di droga nel Frentano. Enea Delimurati, 26enne albanese residente a Selva di Altino, era stato sorpreso dai militari, durante un blitz notturno giovedì scorso, con oltre due chili e mezzo di droga, tra marijuana e hashish. Il giovane, arrestato in flagranza e difeso dall’avvocato Ugo D’Ippolito, per il momento resta rinchiuso nel carcere di Villa Stanazzo. Per il gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, sussistono le esigenze cautelari. Delimurati, con precedenti per spaccio e considerato il rifornitore di droga nell’area frentana, nascondeva la sostanza stupefacente nel garage di casa e in uno stabile attiguo in fase di costruzione. Qui i carabinieri hanno trovato due buste da shopping in tela che contenevano 12 bustine in cellophane trasparente confezionate sottovuoto con dentro quantità varie di marijuana, per un peso complessivo di circa due chili e mezzo. In un’altra busta, invece, c’erano sei ovuli di hashish per un totale di cento grammi. Dalle indagini sul sequestro erano scaturite altre due perquisizioni, una nell’abitazione di una 23enne di Fossacesia, F.D.R., dove i militari hanno trovato un involucro di plastica trasparente con 30 grammi di marijuana. Per la giovane è scattata la denuncia.
Nella casa di Federico Di Nenno, 23enne disoccupato di Lanciano, non è stata invece trovata droga, bensì un fucile da caccia, modello Flobert e tre bossoli esplosi. L’arma, nascosta in una baracca e detenuta illegalmente, è risultata essere provento di un furto in appartamento commesso nell’ottobre scorso ai danni di un 63enne di Bomba. Il giovane è stato arrestato per detenzione illegale dell’arma e ricettazione della stessa.
Nell’udienza di convalida dell’arresto ieri mattina, assistito dall’avvocato Massimo Biscardi, Di Nenno si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il gip Canosa ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari. Le indagini dei carabinieri continuano per analizzare contatti e frequentazioni dei giovani finora coinvolti. (s.so.)
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