Arretrati agli infermieri: chi paga?

24 Settembre 2015

Interrogazione di Febbo sui tempi da retribuire per indossare la divisa

CHIETI. «Quali azioni sono state intraprese dalla direzione generale, dai dirigenti e funzionari della Asl o dall’assessore regionale alla Sanità dopo la sentenza che obbliga la stessa Asl a risarcire gli infermieri dell’ospedale di Chieti che da oggi potranno pretendere la retribuzione del tempo divisa e degli arretrati degli ultimi sette anni?».

Questa la domanda che il presidente della Commissione Vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo rivolge attraverso una interrogazione scritta al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e all’assessore Silvio Paolucci. «La Asl è stata condannata anche al rimborso delle somme arretrate. Una vera e propria mazzata. Infatti Collegio giudicante - spiega Febbo - ha condiviso quanto dedotto dal difensore degli infermieri appellati, confermando che il cambio divisa, in quanto deve necessariamente eseguirsi all’interno degli spazi aziendali, dopo la timbratura del cartellino marcatempo, deve considerarsi un’attività svolta sotto il potere direttivo e disciplinare dell’Azienda datrice di lavoro. Pertanto» puntualizza Febbo « è un’effettiva prestazione di lavoro»., «Ancora più urgente – insiste Febbo – sarebbe capire dove e come la Regione intenda trovare le risorse idonee per far fronte alle tantissime richieste risarcitorie che perverranno dagli infermieri e paramedici impiegati in tutti i presidi ospedalieri d’Abruzzo». La richiesta degli arretrati era stata richiesta già nel 2008. Richiesta negata ed ora sancita dalla Corte d’Appello dell’Aquila. Con le spese a carico dei contribuenti. (y.f.)