Arriva il festival sul diritto di conoscere

Progetto creato dalla sinergia tra l’associazione Okay e il gruppo nascente di Amnesty Internazional
LANCIANO. Ragazzi che parlano ai ragazzi per veicolare e analizzare temi di urgente attualità. Dalla sinergia tra l’associazione Okay, nata appena un anno fa, e il gruppo nascente di Amnesty International Lanciano è nato il progetto “Di.Co. – Il Diritto di conoscere”, ideato con l’obiettivo di approfondire importanti tematiche di attualità attraverso un doppio percorso, dentro e fuori le scuole, realizzando un ponte tra realtà scolastica e cittadinanza in collaborazione con l'istituto superiore Vittorio Emanuele II.
Il progetto si articola in due filoni: il primo, di natura educativa, chiamato Edu, è gestito dai volontari delle associazioni e si rivolge a un bacino di nove classi dei licei classico e artistico di Lanciano. Per ciascun argomento, verranno svolti tre incontri, della durata di un’ora ciascuno. Il secondo step è rappresentato dal primo “Festival dei diritti”, e consiste in una serie di incontri che si terranno in collaborazione con il Comune di Lanciano nella sala di conversazione “Benito Lanci”, con la partecipazione di relatori esterni, professionisti provenienti da diversi settori ed esperti chiamati ad esporre e discutere i temi scelti.
Questo il programma: “Diritti digitali”, 19 febbraio, con Marilena Di Bucchianico (docente e ricercatrice) e Michele Catanzaro (fisico e giornalista); “Flussi migratori”, 25 marzo, con Gabriele Proglio (storico e docente), Francesco Malavolta (fotoreporter attivo sulla documentazione di flussi migratori) e Ilaria Cagnacci (attivista Amnesty International). “Hate Speech Online”, 22 aprile, con Andrea Sangiovanni (docente di Giornalismo e Storia delle comunicazioni UniTe), Bruno Mastroianni (giornalista e filosofo) e la Task Force Amnesty sull’Hate speech. ”Consenso sessuale”, 28 maggio, con Margherita Barone e Felicia Zulli, presidente e vicepresidente del Centro antiviolenza Dafne.
«Questa iniziativa», concludono Roberta Fattore e Lucrezia Sanginesi, del gruppo Amnesty International, «è nata dall'esigenza di rispondere a una richiesta di conoscenza da parte dei ragazzi e per offrire ai giovani lancianesi una alternativa culturale e sociale». (d.d.l.)
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