Arriva il Giro d’Italia, via ai lavori contro le buche

26 Aprile 2019

Oltre un milione dalla Provincia per mettere in sicurezza le strade della corsa Interventi a Chieti, Ripa Teatina e Tollo. L’Anas ha già rifatto via Masci

CHIETI. Per fortuna che c’è il Giro d’Italia. Il passaggio della corsa rosa porta asfalti nuovi sulle disastrate strade provinciali. La settima tappa, che da Vasto porta i ciclisti all’Aquila, è prevista per il prossimo venerdì 17 maggio e la Provincia sta facendo di tutto per farsi trovare pronta all’appuntamento con lo sport nazionale. «Si procede a buon passo», assicura il presidente Mario Pupillo, «le procedure tecnico-amministrative sono state avviate con estrema sollecitudine». Parte la lotta alle buche.
Il percorso della tappa parte da Vasto, tocca Fossacesia, San Vito, Ortona, Arielli, Canosa Sannita, Tollo, Miglianico, Ripa Teatina e Chieti. Poi i ciclisti lasceranno la provincia teatina per entrare in quella di Pescara e poi in quella dell’Aquila, fino ad arrivare nel capoluogo di regione dove è fissato l’arrivo di tappa. L’Anas si è già messa a lavoro sulle strade di propria competenza, compresa la provinciale che da Ripa porta a Chieti che da quest’anno è di propria competenza. In via Masci, infatti, l’asfalto nuovo è già stato steso lungo la strada. La Provincia, invece, sta iniziando i lavori di propria competenza in questi giorni.
I cantieri interesseranno le strade provinciali numero 218 (ex strada statale 538) Marrucina, 39 Tollo-Arielli e 16 Ripa Teatina-Tollo. Verranno a costare complessivamente circa 1,2 milioni di euro, fondi che sono stati assegnati alla Provincia dalla Regione. Il progetto esecutivo è stato redatto dall’ufficio tecnico provinciale a fine marzo e i lavori sono stati aggiudicati alla ditta Cogi srl, azienda di Castilenti, in provincia di Teramo.
Ma non è finita qui: «Finalmente», annuncia Pupillo, «per la prima decade di maggio inizieranno anche i lavori per la sistemazione della frana lungo la strada provinciale 152 Castiglione-Crocetta di Colledimezzo. Si realizzeranno opere di consolidamento della scarpata franata mediante paratie di pali e di ricostruzione della sede stradale». Le opere sono state affidate all’associazione temporanea di imprese composta dalle ditte Geotecnica di Michele D’Angelo & C. Srl (mandante) e Life srl (mandatario). Verranno portate a termine per un importo di circa mezzo milione di euro.
Pupillo dà anche un’altra buona notizia in relazione a un’altra frana che pure da tempo era rimasta abbandonata: «Siamo in dirittura d’arrivo con le procedure amministrative per la ripresa dei lavori della frana sulla strada provinciale 162 Carpineto Sinello-Castiglione Messer Marino, fermi da tempo a causa del progredire del movimento franoso in prossimità del chilometro 29. L’evoluzione della frana purtroppo», continua Pupillo, «ha richiesto il fermo cantiere subito dopo l’avvio dei lavori determinando la necessità di approfondimenti geologici e geotecnici del sito, oltre alla revisione della soluzione progettuale nella sua interezza. D’altronde si tratta di un intervento complesso da realizzare in un particolare contesto ambientale, che ha comportato la redazione di una specifica perizia variante che posso assicurare», conclude il presidente Pupillo, «consentirà a breve la ripresa dei lavori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA