Arriva il piano di rilancio Scioperi sospesi alla Dayco

Scongiurati i 135 licenziamenti. Lavoratori a casa soltanto se lo decidono loro Cgil, Cisl e Uil: ottimizzare la produzione e abbassare il costo del prodotto finale
CHIETI . Un obiettivo comune tra le parti: realizzare un piano industriale capace di rilanciare il prodotto nel mercato nazionale e internazionale. Stante questo presupposto è arrivata la decisione di sospendere la sciopero dopo la volontà della Dayco di aprire un tavolo di contrattazione. È il bilancio dell’incontro che la società, dopo l’annuncio dei 135 esuberi su 650 lavoratori degli stabilimenti di Chieti e di Manoppello, ha avuto nel pomeriggio-sera di martedì con le Rsu e le organizzazioni sindacali per ricercare una soluzione condivisa sull’abbassamento del costo del prodotto. L’azienda, dopo la protesta, ha mostrato interesse a trovare soluzioni al fine di scongiurare i licenziamenti annunciati.
«Abbiamo scelto di sospendere la sciopero dopo la volontà della Dayco di aprire un tavolo di contrattazione. Martedì, nella sede di Confindustria, ci siamo incontrati per avviare un confronto proprio su produttività e competitività dei tre stabilimenti», hanno affermato Carlo Petaccia della Filctem-Cgil, Franco Zerra della Femca-Cisl, Giovanni Cordesco della Uiltec-Uil. «Dopo questo secondo incontro portiamo a casa un obiettivo comune tra azienda e sindacato: un piano industriale capace di rilanciare il prodotto nel mercato nazionale e internazionale». continuano le tre federazioni abruzzesi di Cgil, Cisl e Uil.
«Le preoccupazioni sono tante per le famiglie dei lavoratori ma l’azienda ci ha posto il problema dell’elevato costo del prodotto rispetto a quello del mercato, e, oggi, siamo pronti a trattare per una soluzione capace di mettere insieme l’efficientamento e il mantenimento degli attuali stabilimenti e i livelli occupazionali», dichiarano Petaccia, Zerra e Cordesco .
Il tavolo di concertazione si svilupperà su due livelli d’incontro: uno più aziendale, che ha l’obiettivo di ottimizzare la produzione; e un altro in sede di Confindustria per individuare eventuali altri percorsi di diminuzione del costo del prodotto finale.
«L’azienda valuterà anche la possibilità di accedere ai fondi e bandi regionali ed europei per abbattere i costi di produzione e si è resa disponibile ad eventuali investimenti necessari al raggiungimento dell’obiettivo comune. Inoltre, la Dayco, in base agli impegni assunti, ha assicurato di non procedere ai licenziamenti dei lavoratori se non su base volontaria», hanno concluso i tre segretari.
«Esprimo soddisfazione per il gesto di distensione e responsabilità che la Dayco ha mostrato nei confronti dei lavoratori in esubero. I sindacati dovranno continuare a svolgere un ruolo fondamentale che è quello del dialogo, non solo per scongiurare definitivamente i possibili licenziamenti ma anche per consolidare la presenza di Dayco nella nostra regione e nella nostra città», ha commentato il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio. (r.o.)
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