Arriva la pioggia ma l’emergenza resta

3 Settembre 2017

Crisi idrica. Paolucci: situazione difficile nelle aree del Vastese e del Sangro, territori in ginocchio

VASTO. Le temperature sono scese e ieri ci sono state brevi precipitazioni. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, non intende tuttavia abbassare la guardia sull’emergenza idrica. «L’emergenza non è affatto superata», dice. «Martedì è in programma un nuovo incontro in prefettura con tutti gli enti interessati: Consorzio di bonifica, Arap, Sasi, protezione civile. Faremo il punto della situazione e decideremo che cosa fare. Ho chiesto il monitoraggio costante della situazione. La siccità a Vasto ha raggiunto livelli mai registrati fino ad oggi. Non si tratta più di quartieri momentaneamente all’asciutto ma di una intera città in sofferenza, senza parlare del settore produttivo che rischia gravi conseguenze per la carenza idrica», dice Menna insistendo sugli investimenti. «Occorre investire su rete idrica e potabilizzatori per dare acqua a Vasto e al Vastese». Dal Consorzio di bonifica continuano ad arrivare circa 160 litri di acqua al secondo prelevati dal Trigno, unico immissario della diga di Chiauci.
Intanto la Regione ha presentato la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza dovuto alla siccità. Lo ha deliberato la giunta regionale dopo le criticità registrate nelle ultime settimane e che stanno mettendo in ginocchio il sud dell’Abruzzo. Nella stessa delibera è stato ratificato anche il decreto del presidente della giunta regionale con il quale sono stati assunti alcuni provvedimenti di natura emergenziale attivati nel Sangro e del Vastese. In particolare, fino al 30 settembre, è stato autorizzato il prelievo di acqua dal fiume Trigno, dalla traversa Pietrafracida, nel Comune di Lentella. L’acqua sarà convogliata nell’impianto di potabilizzazione del Comune di San Salvo per consentire, fino al 30 settembre, l’utilizzo, da parte dell’Arap, dell’acqua per uso potabile dai punti di prelievo del Consorzio di bonifica Sud del Comune di Mozzagrogna, da trasportare mediante l’utilizzo di autobotti fino allo stabilimento Pilkington di San Salvo. «Abbiamo chiesto lo stato d’emergenza», sottolinea l’assessore Silvio Paolucci, «prendendo atto della situazione difficile vissuta nell’area del Vastese e del Sangro. La crisi idrica ha messo in ginocchio il territorio». (p.c.)
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