Arriva lo sconto per le luminarie Il Natale di Chieti si riaccende

30 Novembre 2017

Decisiva la mediazione dei commercianti: già pronti due alberi di luci per il centro e lo Scalo Rutolo (Aniac): «Pressioni sui fornitori per ottenere prezzi più bassi, ora la palla passa il Comune»

CHIETI. Problema luminarie risolto. Ma soltanto grazie all’aiuto dei commercianti teatini. Due alberi di natale fatti interamente di luci, alti 7 metri, saranno sistemati in piazza Valignani e in piazzale Marconi, con relative luminarie intorno, compreso corso Marrucino. Sembrava che a causa della scarsezza di fondi a disposizione la città dovesse passare un natale “spento” dal punto di vista dell’illuminazione. La riunione di martedì scorso in Comune si era infatti conclusa con gli assessori al commercio e alle manifestazioni Carla Di Biase e Antonio Viola che avevano presentato un preventivo di 14mila euro per le luminarie e solo 5mila euro a disposizione. Preso atto che con talmente pochi fondi non si sarebbe potuto fare granché, i rappresentanti degli esercenti presenti alla riunione avevano chiesto di spostare quei soldi sulla comunicazione degli eventi organizzati per Natale e di rinunciare a luminarie pagate con i soldi pubblici. Il giorno dopo, però, molti di loro si sono messi al lavoro per cercare preventivi più bassi per le stesse luminarie. E così è venuta fuori la possibilità di avere gli stessi alberi di luci presentati da Viola e Di Biase a un prezzo notevolmente più basso. «Abbiamo fatto le telefonate giuste e siamo riusciti ad ottenerli, compresa l’illuminazione di corso Marrucino, a 5mila euro più Iva», dice Tommaso Rutolo, presidente regionale dell’associazione Aniac (Associazione nazionale imprenditori artigiani commercianti). «I nuovi preventivi sono già a disposizione dell’amministrazione comunale», ha detto ancora Rutolo che come Aniac, insieme a Teate Artibus, ha organizzato la prima manifestazione del calendario natalizio.
Parte infatti domani, alla ex pescheria di via Arniense, la Mostra permanente di arte e artigianato artistico che vedrà la presenza, tra gli altri, di maestri del calibro di Luigi D’Alimonte e Giuseppe Liberati. (a.i.)
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