Arrivano 420 crocieristi: a pezzi i luoghi-simbolo

Ortona. Il Castello ancora devastato dai vandali, scritte spray sulla Passeggiata Intonaci sgretolati al Teatro Tosti e Mura caldoriane con erbacce e piccioni
ORTONA. Che cosa ricorderanno di Ortona i 420 turisti che sabato arriveranno con la nave da crociera Ms Hamburg? Le bellezze della città sono pronte a mostrarsi agli occhi dei crocieristi? Abbiamo provato a dare una risposta a queste domande girando tra alcuni dei luoghi-simbolo della comunità ortonese e se quanto visto sarà lo stesso che apparirà davanti alle centinaia di persone attese tra qualche giorno, l’immagine della città sarà tutt’altro che da cartolina.
Dal Castello aragonese al Teatro Tosti, passando per la Passeggiata Orientale, queste mete da favola si presentano abbandonate a sé stesse e alle azioni di inciviltà. Ne viene fuori un brutto quadro di Ortona, che rischia di compromettere l’opportunità turistica che si sta creando con lo sbarco della nave battente bandiera delle Bahamas. Ci siamo improvvisati turisti per un giorno alla scoperta di alcune delle meraviglie della cittadina, piene di fascino così come di problemi. La straordinaria fortezza aragonese con veduta a picco sul mare non ha trovato pace da quando è stata assaltata. Non da popoli bellicosi ma da quattro ragazzini, tutti minorenni tra i 13 e i 15 anni. È accaduto più di un mese fa ma i segni sono ancora ben evidenti. Vetri rotti di una delle stanze messe a soqquadro e fari distrutti giacciono lì, in attesa - speriamo al più presto - di essere sistemati. Anche la Passeggiata Orientale mostra le sue ferite, deturpata con evidenti scritte blu che sorgono sulla balaustra da cui è possibile ammirare tutta l’area portuale. Se ci si dirige verso il Teatro Tosti purtroppo la situazione non cambia di molto. I problemi della struttura sono ormai noti, il Comune si sta già adoperando per avviare il prima possibile lavori di ristrutturazione al suo interno, ma intanto anche solo osservandolo dall’esterno si scorgono i segni del decadimento con l’intonaco sgretolato in più punti. Dall’altra parte della città invece ci sono i resti delle Mura Caldoriane, tratto della cinta muraria che il condottiero Giacomo Caldora costruì o restaurò nella prima metà del 1400. Sul muro è incastonata una Madonna acefala con Bambino (probabile opera del Trecento), lì collocata con valore apotropaico. Anche queste mura però appaiono abbandonate a sè stesse, sede di erbacce e piccioni che svolazzano nelle sue vicinanze.
Il nostro tour turistico alla scoperta di Ortona finisce qui, con una considerazione: storia, cultura, natura e tanto altro che avvolgono questa città non si discutono, ma probabilmente una loro maggior cura li renderebbe una vera attrattiva.
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