Arrivano i fondi per le famiglie sgomberate

28 Luglio 2024

È la prima tranche dei contributi per l’autonoma sistemazione dopo i palazzi evacuati a Santa Maria

CHIETI. Arrivano, come anticipato dal Centro, i primi soldi per sostenere chi è stato costretto a lasciare la propria abitazione a causa delle ordinanze di sgombero delle palazzine a rischio crollo del quartiere Santa Maria. Il Comune ha approvato l’elenco dei beneficiari del Contributi per l’autonoma sistemazione (Cas) e sta procedendo alla liquidazione della prima tranche degli importi.
I fondi sono stati concessi dalla Protezione civile a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza chiesta dal Comune. «Parliamo di una prima fetta di risorse», spiega il sindaco Diego Ferrara, «che abbiamo chiesto al governo tramite la Protezione civile: 302.800 euro con cui possiamo dare le prime risposte alle difficoltà dei cittadini che hanno dovuto trovare un’altra sistemazione, lasciando case piene di crepe, divenute insicure».
Quella in liquidazione è solo parte della somma che è stata assegnata dalla Protezione civile e che la Regione ha messo a disposizione del Comune. Il sindaco ricorda che è online anche l’avviso pubblico predisposto per la ricerca urgente di immobili o porzioni di immobili, pubblici o privati, e strutture ricettive, da concedere alle famiglie destinatarie dei Cas.
«Con tale provvedimento», dice Ferrara, «puntiamo alla formazione di un elenco di immobili immediatamente disponibili nel territorio comunale, o nei comuni limitrofi, da affittare alle famiglie che non hanno trovato una sistemazione alternativa».
Il sindaco ricorda anche i risultati della visita a Roma con il ministro della Protezione civile Nello Musumeci: «Continueremo a dialogare con il governo nazionale», continua Ferrara, «perché ci riconosca ulteriori fondi, capaci di coprire altri interventi risolutivi necessari, ulteriori attività rispetto a quelle messe in cantiere, ad esempio la captazione delle acque che attraversano la collina, che sono determinanti per risolvere parte della problematica della zona dove sono già in corso cantieri importanti da noi avviati: continuano i monitoraggi sull’area e sta per partire il cantiere per le prime opere di mitigazione del rischio su viale Gran Sasso, con la realizzazione di nuove paratie e la sistemazione di una rete “tirantata” nella zona che si affaccia sul fosso Santa Chiara lato via Arenazze». (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.