Arrivano le autoclavi nelle scuole: «Così evitiamo lo stop alle lezioni»

Il Comune vuole utilizzare fondi propri per non tenere gli istituti chiusi ogni volta che manca l’acqua E diventano sei le cisterne da cinquemila litri installate nelle contrade dove i problemi sono maggiori
LANCIANO . Sei cisterne da 5.000 litri nelle contrade dove la carenza di acqua è maggiore, ossia Marcianese, Re di Coppe, Serre, Sant’Onofrio, Villa Pasquini e, da domani Rizzacorno. E autoclavi acquistate per le scuole dove la fornitura idrica è a rischio, per assicurare un rientro in classe senza problemi. Così l’amministrazione del sindaco Filippo Paolini sta rispondendo alla crisi che investe la città da inizio estate e crea sempre più disagi e malcontento tra i cittadini pronti a manifestazioni di protesta e azioni legali collettive. «Stiamo lavorando in accordo con la Sasi», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Bomba, «abbiamo affittato delle cisterne e dato il via libera all’acquisto di autoclavi che da domani sistemeremo nelle scuole».
SERBATOI NELLE CONTRADE
Nei giorni scorsi con le contrade a secco da giorni e le proteste dei residenti, sindaco e assessore hanno incontrato la Sasi per correre ai ripari e affittato 4 cisterne da cinquemila litri sistemate nei punti più critici: a Serre nel circolo ricreativo, a Sant’Onofrio nel piazzale adiacente la tabaccheria Colanero, a Marcianese nel centro di protezione civile e a Re di Coppe nell’autorimessa del centro operativo misto e hanno poi attivato il Coc (Centro operativo comunale) per sorvegliare e gestire le cisterne con la protezione civile. Ora sono stati aggiunti altri due serbatoi. «Abbiamo messo una cisterna a Villa Pasquini», spiega Bomba, «e da domani metteremo un serbatoio anche a Rizzacorno, nell’ex scuola. È acqua potabile anche se consigliamo un utilizzo essenzialmente per scopi igienici. È una risposta ai disagi enormi e continui che viviamo anche noi in prima persona. Siamo in continuo contatto con la Sasi, da parte nostra stiamo facendo il possibile».
AUTOCLAVI NELLE SCUOLE
Affrontato anche il problema del rientro a scuola perché molte non hanno l’autoclave. Già lo scorso anno, quando c’erano rotture improvvise, alcune scuole venivano chiuse. Oggi, con l’emergenza che non accenna a diminuire (le chiusure sono anticipate alle 16) e le previsioni pure peggiori perché storicamente a settembre e ottobre le sorgenti hanno meno acqua, la situazione rischiava di degenerare, con un anno scolastico scandito da ordinanze di chiusura continue. «Abbiamo fatto una mappatura delle nostre scuole – infanzia, elementari e medie perché le superiori sono della provincia – e da lunedì sistemeremo le autoclavi in quelle che, in accordo con la Sasi, potrebbero avere problemi maggiori», spiega Bomba, «Partiamo con le due scuole di Marcianese, poi le primarie Giardino dei bimbi e Rocco Carabba, le scuole dell’infanzia Ina Cappuccini, Villa Andreoli, Villa Martelli. Attingeremo i soldi dal fondo di riserva perché è una situazione di emergenza. Sono interventi necessari». «Sono azioni e risposte concrete la sistemazione dei serbatoi nelle contrade e autoclavi nelle scuole», commenta il capogruppo di FdI in consiglio comunale Gabriele Di Bucchianico, «fortemente voluti dal nostro gruppo perché ora non è il momento delle polemiche. Siamo in piena emergenza e un amministratore deve essere responsabile, occuparsi di come risolvere il problema, non pensare a tagliare teste, pur sapendo che la Sasi ha dimostrato enormi incapacità gestionali. Con la Sasi, e con questo modo di gestire che abbiamo già contestato nelle scorse settimane, faremo i conti dopo, senza fare sconti a nessuno».
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