Arrivano trenta migranti «I tamponi tutti negativi»

1 Settembre 2020

I richiedenti asilo, provenienti da Lampedusa, sistemati all’ex hotel Continental E a Gissi risultano positivi altri due ospiti: sono asintomatici e in isolamento

VASTO. In città sono in arrivo 30 migranti provenienti da Lampedusa. Il gruppo sarà sistemato nella struttura Sprar, a nord di Vasto, ex hotel Continental, non lontano dal casello autostradale. Altri migranti, invece, andranno via.
«Grazie alla Sprar il numero di ospiti a Vasto ha un tetto di 120 unità», dice il sindaco Francesco Menna. Tuttavia, il primo cittadino annuncia che chiederà un incontro al prefetto e lancia un appello all'Europa. «La situazione va ripresa in mano. Così sta dilagando ed è diventata ingestibile. L’Europa deve collaborare. Con lo Sprar, non solo abbiamo fissato il massimale della capacità di accoglienza al 2,5 per cento rispetto alla popolazione vastese, ma, soprattutto, abbiamo accolto migranti richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione umanitaria già in possesso di un buon livello di integrazione, di conoscenza della lingua e della cultura italiana. Il prefetto di Chieti, nei giorni scorsi, mi ha informato del trasferimento di 35 unità nella struttura a nord di Vasto ma anche del contestuale ricollocamento altrove di 30 unità. Su tutti sono state effettuate tutte le indagini sanitarie, compreso il tampone Covid 19, risultato negativo. Ai cittadini assicuro che non vi è nessuna situazione di emergenza sanitaria. Nei prossimi giorni incontrerò, su mia richiesta, il prefetto Armando Forgione per rappresentargli quanto fatto da questa amministrazione nel corso degli ultimi anni».
Poi, Menna rivolge un appello ai rappresentanti di Fratelli d’Italia che avevano contestato i nuovi arrivi. «Mi auguro che, dopo aver compreso in pienezza la questione, collaborino in ogni sede istituzionale per individuare soluzioni idonee al fenomeno che è complesso e affatto transitorio, e che può essere fronteggiato solo con una politica pacata».
Certo è che gestire la questione non sarà facile. Cittadini e operatori sono esasperati e spaventati. Le notizie che arrivano dalla Sprar di Carunchio aumentano le preoccupazioni. Il numero di ospiti risultati positivi è cresciuto: adesso i contagiati sono 3 su 41. Sono tutti asintomatici e in isolamento. Per i due nuovi positivi sono stati rintracciati tutti i contatti che ora sono in quarantena. A Gissi, invece, non si registrano nuovi casi, ma la tensione resta dopo la fuga di due eritrei, durata poche ore grazie all’intervento dei carabinieri.
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