Artigiano 54enne trovato morto in strada

10 Luglio 2021

La Procura ordina l’autopsia su Mauro Di Santo, di Liscia: l’uomo, ricoverato a Chieti, aveva firmato per uscire dall’ospedale 

SAN SALVO. Si è accasciato a terra ed è morto senza un lamento. Quando Mauro Di Santo, 54 anni, artigiano nato a Lucerna (Svizzera) ma da anni residente a Liscia, è stato trovato disteso sulla pavimentazione di Vico IV di corso Garibaldi, sembrava dormisse. Il suo pallore però ha rivelato la tragica verità. Il cuore dell'uomo si era fermato per sempre. Alcuni residenti hanno chiamato subito i soccorsi e le forze dell'ordine. I carabinieri hanno avvisato la Procura di Vasto. Il procuratore capo, Giampiero Di Florio, ha disposto l'esame autoptico per stabilire le cause del decesso. Il medico legale Francesco Parente che ha effettuato il primo esame esterno del corpo non ha escluso nessuna ipotesi. La salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti in attesa della perizia che sarà eseguita dal medico legale Pietro Falco. L'esame non potrà essere fatto prima di martedì. Il medico legale nel frattempo sottoporrà la salma agli esami anti-Covid.
La scoperta del corpo senza vita di Mauro Di Santo è avvenuta giovedì pomeriggio. L'artigiano che abita a Liscia era San Salvo. La colonnina di mercurio segnava 37 gradi. Chi ha visto il corpo del 54enne ha pensato in un primo momento a un malore provocato dal caldo torrido. L'uomo in bermuda e maglietta forse era andato a trovare dei parenti che vivono a San Salvo. Il suo pallore e il fatto che non rispondesse ad alcuno stimolo ha rivelato la verità. I residenti della zona hanno avvisato i carabinieri e il 118. Questi ultimi purtroppo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Il cuore del 54enne non si è più ripreso.
Una tragedia che ha sconvolto la piccola comunità di Liscia. Dopo l'incredulità è arrivata la commozione. In paese raccontano che la vita non è stata generosa con Di Santo. L'uomo di recente era stato colpito da una grave patologia che lo aveva costretto al ricovero ospedaliero a Chieti. Non appena si è sentito meglio, l'uomo ha firmato per uscire dall'ospedale nonostante il parere contrario dei medici. Anche se in via di guarigione, il suo fisico era quindi ancora debilitato dalla malattia. Ma la causa del decesso potrebbe essere anche un'altra.
I carabinieri stanno ora indagando sulle sue ultime ore di vita. Al momento le bocche degli investigatori sono cucite. Solo l'autopsia potrà rivelare perché il cuore del fabbro si è fermato per sempre all'improvviso. La salma sarà riconsegnata alla famiglia al termine degli accertamenti medico legali. Salvo imprevisti i funerali dovrebbero essere celebrati mercoledì a Liscia nella chiesa di San Michele.
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