Artigiano di 40 anni cade dal tetto e muore

Massimo Roberti stava sistemando alcuni pannelli danneggiati in un’azienda di Mafalda. Sconcerto e lutto nel Vastese
LENTELLA . È caduto dal tetto di un capannone sul quale stava sostituendo dei pannelli danneggiati. È morto all’istante Massimo Roberti, 40 anni, di Lentella. L’incidente, l’ennesima morte bianca nel Vastese, è avvenuto in un’azienda che produce zanzariere nella zona industriale di Mafalda (Campobasso), in contrada Pianette, a ridosso della Trignina. Sulla dinamica sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della stazione di Mafalda, della Compagnia di Termoli e dell’Ispettorato del lavoro. L’uomo è un artigiano titolare di un’azienda di carpenteria metallica che ha sede a Fresagrandinaria. In segno di lutto il sindaco di Lentella, Carlo Moro, ha sospeso il consiglio comunale.
LA TRAGEDIA. Massimo Roberti, abile carpentiere di Lentella, è arrivato poco dopo le 9 nel capannone di un’azienda della vallata del Trigno che produce zanzariere. L’artigiano avrebbe dovuto sostituire dei pannelli sul tetto. È salito e ha cominciato a lavorare. Per lui era un lavoro di routine. Alle 10 l’incidente. Dalle prime indiscrezioni sembra che a causare la caduta del quarantenne sia stato il cedimento del lucernario. L’artigiano è scivolato e ha perso l’equilibrio senza riuscire a trovare un appiglio. È caduto nel vuoto facendo un volo di 8 metri. Per lui non c’è stato nulla da fare. Inutili i soccorsi del 118 e dei volontari della Misericordia. Quando i soccorritori sono arrivati l’uomo era già morto. Vani tentativi di rianimazione.
LUTTO E INCHIESTA. Profondamente addolorato il sindaco di Lentella. Nell’apprendere la notizia, il primo cittadino ha definito l’incidente una tragedia che sconvolge l’intera comunità. L’amministrazione comunale di Lentella che avrebbe dovuto discutere diversi argomenti nel corso del consiglio comunale ha sospeso la seduta. Sulla disgrazia è stata aperta un’inchiesta dalla procura di Larino. La salma della vittima è stata trasferita all’ospedale San Timoteo di Termoli in attesa di eventuali perizie.
LA REAZIONE DEI SINDACATI. Dura la reazione dei sindacati. «Ogni giorno l’elenco delle vittime sul lavoro si allunga», ha detto Emilio Di Cola, segretario provinciale della Cgil. «Ormai è un bollettino di guerra. La politica deve fare qualcosa. Mille morti ogni anno in Italia sono davvero troppo. L’Abruzzo è all’ottavo posto. Il Vastese ha registrato dieci vittime in 7 anni. Tutti insieme senza colore politico dobbiamo combattere per fermare il moltiplicarsi di tragedie». Cisl e Uil la pensano allo stesso modo. A giugno 2012 perse la vita Giuseppe Artese di San Salvo caduto anche lui dal tetto di una abitazione. A seguire il territorio ha pianto Michele Mastrippolito, Maurizio Zanella, Cristiano Tabelli, Antonio De Luca, Domenico Mascilli, Pasquale di Vito, Ridvan Meizini e Egidio Benedetti. (p.c.)
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