Artisti e alunni all’opera Le pareti del liceo Palizzi diventano quadri storici

Lanciano. Dopo l’esperimento di Talking walls voluto dall’ex giunta ecco “Artistik Super Vision”: i murales riqualificano tutto l’istituto
LANCIANO. I murales tornano ad animare e colorare i muri austeri delle scuole di Lanciano. Dopo l'esperienza di “Talking walls”, i muri parlanti voluti dalla precedente amministrazione comunale per raccontare la storia della città, questa volta l'iniziativa è del liceo artistico Palizzi, che ha dato vita ad “Artistik Super Vision”, un progetto di riqualificazione scolastica attraverso l’arte e il colore. Anche in questo caso sono coinvolti writer di fama, ai cui lavori, in parte già realizzati, si aggiungeranno quelli degli studenti, una ventina, coinvolti nel progetto. Le pareti del liceo artistico sono vere tele, dove le immagini di quadri famosi vengono rielaborate in chiave moderna.
«Il mio murale dedicato a Van Gogh è già terminato», spiega Nicola Di Totto, che ha ideato il progetto insieme alle insegnanti Alessandra De Laurentiis e Anna Colaccioppo, responsabile della sicurezza, «gioca sul rapporto tra privacy e social network, con Van Gogh che si fa un selfie per pubblicare la sua immagine sui social. È pronto anche il secondo muro realizzato da Marco Keno Del Negro, di Vasto, con un omaggio a Caravaggio, artista ribelle. Jo Aranciba, cileno, ha scelto Frida Kahlo, riproducendo una sua foto poco conosciuta sulla sfondo di un drappeggio messicano e le calle di un suo famoso quadro». Nei prossimi giorni entrerà in azione Antonio Colaci, detto Moe, di Bologna, tra i writer più longevi d'Italia che farà una rivisitazione pop della Monnalisa di Leonardo da Vinci.
A fine mese saranno gli studenti del Palizzi, diretto dalla preside Patrizia D’Ambrosio, a prendere in mano i pennelli per reinterpretare quadri di altri artisti famosi nello stile di Van Gogh. «Gli allievi hanno seguito un corso di avvicinamento al mondo dei graffiti», spiega la coordinatrice De Laurentiis, «con workshop sull’utilizzo dello spray e su come scegliere la parete adatta. Il progetto viaggerà molto sui social. Gli artisti invitati non hanno chiesto compensi, ma sono stati forniti del materiale richiesto per realizzare le opere». «Portiamo l'arte di strada nelle scuole», conclude Di Totto, «per dare ai ragazzi la possibilità di sperimentare qualcosa che sta al di fuori dei libri di storia dell'arte».
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