Asfalto rotto, l’Aca avvia i controlli

19 Agosto 2018

Prosegue la conta dei danni del nubifragio: partono le ispezioni alle condutture

CHIETI . Ieri è stato il primo giorno senza segnalazioni di emergenze al centralino della polizia municipale. Ma non significa che, in città, siano già scomparsi i danni provocati dalla scia di maltempo che ha flagellato Chieti negli ultimi giorni. Domani i tecnici del Comune e dell’Aca inizieranno un altro giro di sopralluoghi nelle strade franate, a partire da via Carusi e via Santarelli. Il sospetto è che gli avvallamenti di sampietrini e asfalto siano dovuti a cedimenti della rete dell’acqua. Via Carusi, intanto, resta chiusa al traffico per evitare che lo smottamento in corso si allarghi.
Intanto, i cittadini continuano a denunciare le condizioni delle strade aggravate dalle ultime bombe d’acqua: via Fontanelle, nelle fotografie diffuse dagli abitanti, si mostra abbandonata tra asfalto crollato, crepe e transenne dimenticate e ormai ingoiate dall’erba alta. In un tratto si rischia anche di finire al di sotto della strada: tra il guardrail e l’asfalto c’è un metro di vuoto.
Il Comune continua a mettere da parte foto e video per documentare i danni: l’intenzione del sindaco Umberto Di Primio è richiedere alla Regione lo stato di calamità naturale a fronte di danni stimati in 2 milioni di euro. In base a una prima stima, soltanto alla villa comunale serviranno 30mila euro per aggiustare i vialetti e i percorsi pedonali. In un video in possesso dell’amministrazione, si vede un fiume d’acqua che invade l’area verde.