Asili e scuole, riapertura a rischio Ferrara: ora siamo in difficoltà

21 Febbraio 2021

In città aumentano i positivi: adesso sono 608. Il sindaco: «Ma in troppi sono ancora superficiali» Domani sono attesi nuovi dati: «Poi deciderò su altre restrizioni, in questo momento serve prudenza»

CHIETI. «È il momento di avere più consapevolezza nei confronti della difficile situazione che stiamo vivendo tutti». Il sindaco Diego Ferrara chiede uno sforzo maggiore alla città per combattere il coronavirus che ha ripreso la sua corsa nell’area metropolitana Chieti-Pescara. Il sindaco-medico non nasconde di essere molto preoccupato, avendo trascorso gran parte dell’attività amministrativa svolta da quando si è insediato proprio nel contrasto all’emergenza sanitaria. Dopo aver ordinato una stretta ai controlli sul territorio, per ora non pensa a ulteriori misure straordinarie. Ma resta a rischio la riapertura delle scuole, decisa dal primo marzo in poi. Ovviamente deciderà soltanto in base ai dati sull’incidenza del virus.
I DATI «La situazione attuale in cifre, nella nostra città», fa sapere il sindaco, «è di 608 pazienti positivi al coronavirus su un totale di 1.960 contagiati dall’inizio della pandemia. Di queste 608 persone, 563 sono curate a casa dai medici di famiglia e 45 in ospedale. I deceduti nella città di Chieti, a causa o con il Covid», precisa Ferrara, «sono stati 45 dal mese di marzo scorso a tutt’oggi. Il mio cruccio è che nonostante questa situazione preoccupante, nonostante gli appelli quotidianamente fatti dalle istituzioni, una parte della cittadinanza mostra leggerezza e superficialità rispetto al problema». Per questo motivo il sindaco ha chiesto alla polizia municipale maggiore controllo del territorio, anche attraverso le sanzioni. E sono volate multe da 400 euro per chi veniva trovato semplicemente a passeggio senza mascherina. Per ora Ferrara non sta pensando a nuove restrizioni ma, avverte, tutto dipende dai dati relativi alla diffusione del virus: «I dati di lunedì prossimo, inerenti all’attuale fine settimana», dice, «mi indicheranno tecnicamente ed emotivamente le modalità di decisione».
NUOVI SCREENING Dopo il grande sforzo della macchina comunale per organizzare lo screening di massa, ai prossimi screening il Comune parteciperà solo in minima parte. «La Asl ha previsto fra due settimane un altro screening di massa», annuncia Ferrara, «dopo l’ingente sforzo espresso da tutti coloro che, a qualunque titolo, hanno contribuito al successo dell’evento posso solo dire che il Comune potrà partecipare solo con la logistica e la protezione civile. Altre risorse (sanitarie, organizzative, amministrative) non ne abbiamo. Nonostante questo, assicurerò la massima collaborazione istituzionale per il bene comune». Anche per quanto riguarda la campagna vaccinale «possiamo offrire sedi e protezione civile. Nient’altro. È bene che io sia chiaro da subito. Occorre comprendere che una cosa è organizzare i tamponi, un’altra i vaccini: vaccinare è un atto medico potenzialmente non privo di rischi e il centro vaccinale deve fornire la possibilità di un intervento medico rianimatore nel più breve tempo possibile in caso di grave reazione avversa».
L’APPELLO «Ai miei concittadini», è l’appello del sindaco, «chiedo maggiore sforzo di consapevolezza della difficile situazione che stiamo vivendo tutti. Psicologicamente capisco l’ansia, la depressione, la frustrazione, l’incertezza economica del momento. Ma rammento loro che questa non è una banale influenza ma una malattia, bizzarra e crudele, che sfiora qualcuno e uccide qualcun altro».