Asili nido privati e tagli Di Primio alla resa dei conti

16 Maggio 2018

Arriva in consiglio comunale la manovra dell’amministrazione per fare cassa La maggioranza rischia di spaccarsi: Costa, Costantini e Rispoli protestano

CHIETI. L’amministrazione Di Primio arriva alla resa dei conti. Il presidente del consiglio comunale Liberato Aceto ha convocato la seduta per il voto decisivo sul piano per fare cassa, a partire dalla privatizzazione degli asili nido, i tagli di oltre 200mila euro al sociale e la caccia ai residenti morosi che non pagano le tasse. La riunione del consiglio è fissata a venerdì prossimo alle 8,30.
Sarà un consiglio comunale imprevedibile e non è escluso che la maggioranza si spacchi: ci sarà da discutere il Documento unico di programmazione (Dup), 112 pagine che dettano gli interventi che l’amministrazione intende portare avanti fino al 2020. Di certo saranno altri due anni di tagli necessari a ripianare il buco di circa 11 milioni, rappresentato dall’anticipazione di cassa, che è sotto la lente della Corte dei conti.
Il Dup fotografa un Comune indebitato e costretto a «procedere con un generale processo di razionalizzazione e/o riduzione della spesa». Il primo passo, già contestato da pezzi del centrodestra, è la privatizzazione dei 4 asili nido già funzionanti ai quali si aggiunge il quinto asilo di piazza Carafa che dovrebbe aprire entro settembre. Secondo la stima, dalla privatizzazione dei nidi si potrebbero incassare 1,3 milioni di euro. Il primo a dichiararsi contrario agli asili nido privati è stato il consigliere di Forza Italia Maurizio Costa. Sugli asili, la trattativa è ancora aperta: la maggioranza potrebbe scegliere una linea diversa con l’affidamento a Chieti Solidale.
La manovra, già approvata dal sindaco Umberto Di Primio e dagli assessori, contiene anche altri interventi: privatizzazione del servizio scuolabus, l’«esternalizzazione» della piscina comunale affidata fino al 31 agosto prossimo alla Teateservizi, «contenimento della spesa» per il cimitero e per il personale, «piano di vendite» delle case popolari comunali, «recupero dell’evasione tributaria» e «affidamento» all’Agenzia delle Entrate della riscossione degli affitti degli immobili comunali e degli impianti sportivi, «introduzione» della tassa di soggiorno e «attivazione della sosta a pagamento» nel parcheggio comunale del Megalò (859 posti) e anche in altre aree. Interventi che potrebbero portare a una lotta interna nella maggioranza.
Il sindaco, che di solito può fare affidamento su 17 voti favorevoli, stavolta non sa ancora su quanti consiglieri potrà fare affidamento: Diego Costantini, della Lega, potrebbe dare appoggio soltanto se fossero accolti degli emendamenti considerati “intoccabili”. Come 120mila euro destinati al «completamento della rotatoria incrocio via Aterno-via Giovenco a Brecciarola» e altri 570mila per la «caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica» della discarica di Colle Sant’Antonio, divorata da un incendio nel 2015 eabbandonata. Ma il piano dell’amministrazione ha pochi margini di spesa.
Un altro voto incerto è quello del consigliere Stefano Rispoli, ex Forza Italia passato al gruppo misto, che ha già contestato la tassa di soggiorno.