Asili nido, è scontro sulle mancate aperture

10 Marzo 2022

Pompilio (Azione politica): «Non sono state rispettate le promesse fatte in campagna elettorale»

CHIETI. «Dove sono gli asili nido che l’amministrazione comunale in campagna elettorale aveva promesso di riaprire?». La domanda è della capogruppo di Azione politica Serena Pompilio che torna su un tema a lei molto caro. La mancata riapertura dei nidi è stata anche uno dei principali motivi che le ha fatto prendere la decisione di lasciare lo schieramento di maggioranza con cui si è presentata al secondo turno delle elezioni comunali, per approdare tra le file della minoranza. «Dopo l’inserimento dell’asilo Peter Pan nell’elenco dei beni alienabili», dice la consigliera comunale, «presto ci sarà la cessione alla Asl della struttura per soli 260.000 euro. Ora urgono soluzioni sempre più stringenti per gli asili nido». La consigliera di Azione politica ha presentato un’interrogazione al fine di accelerare e di avere chiarimenti sul tema. «A breve le famiglie avranno la necessità di iscrivere i propri figli per l’anno scolastico 2022/23», sottolinea, «e servono soluzioni pronte e sollecite. L’esternalizzazione del servizio risulta ancora in alto mare, per cui vi è il concreto pericolo che anche l’anno prossimo le giovani famiglie debbano rivolgersi fuori Chieti per portare i figli al nido. L’assessore alla pubblica istruzione Teresa Giammarino e il sindaco Diego Ferrara», incalza la consigliera, «affrontino definitivamente la problematica per riattivare in tempi brevi il nido anche ricorrendo a soluzioni alternative come potrebbe essere, ad esempio, quella dell’utilizzo dei locali comunali siti nella scuola Sant’Andrea». Nell’ultimo consiglio comunale Pompilio aveva criticato la scelta di vendere l’asilo parlando di «incapacità, mancanza di peso politico e allontanamento totale da tutti i buoni propositi della campagna elettorale rimasti completamente disattesi. La verità», conclude, «è che non si è stati in grado di riaprire il distretto sanitario scalino e, quindi, con questa manovra si è trovato un palliativo per riaprire un centro di assistenza sanitaria e per porre un macigno alla speranza di riattivare il nido Peter Pan che è una delle poche strutture anche adeguate sismicamente». (a.i.)
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