Asl e Arta a lavoro sul giallo dei pesci morti

22 Ottobre 2016

San Salvo: prelevati campioni d’acqua e pesci per individuare l’eventuale sostanza tossica nel Trigno

SAN SALVO. La Asl e l’Arta sono al lavoro per individuare la causa della moria di pesci alla foce del fiume Trigno, al confine fra Abruzzo e Molise. Il veterinario dell’azienda sanitaria, Massimo Genovesi, ha prelevato campioni di acqua e pesci per individuare la sostanza tossica risultata letale alla fauna ittica e che ha provocato il grave inquinamento delle acque del fiume. Su sollecitazione dell’assessore Angiolino Chiacchia, anche il comune di Montenero di Bisaccia (Campobasso) sta lavorando in tal senso. Gli esperti cercheranno di capire se la moria dei pesci è stata provocata da un batterio che ha riguardato la specie ittica o da sostanze versate nel fiume. Quale che sia la causa il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, chiede di conoscere al più presto la verità e sollecita maggiore tutela per un fiume troppe volte maltrattato e che attraversa un’intera vallata prima di finire nell’Adriatico. Oltre alla moria di pesci non è stato rilevato alcun fenomeno cromatico che possa fare pensare ad uno sversamento. Per ricevere una risposta dagli esperti occorreranno diversi giorni. Non è escluso che vengano compiuti altri controlli e prelievi in più punti del percorso del fiume. Secondo indiscrezioni, dovrebbe essere esclusa la presenza di arsenico nelle acque. I risultati racconteranno anche della temuta presenza di salmonella, profilo costantemente ed assiduamente monitorato dall’Arta anche per quanto attiene agli impianti di depurazione e alla potabilità delle acque. Da parte delle amministrazioni di San Salvo e Montenero c’è l’impegno a raccogliere tutti i dati possibili con la prospettiva di divulgarli con chiarezza e trasparenza e di provvedere alla segnalazione tempestiva delle problematiche che si dovessero rilevare. I cittadini sollecitano il supporto di tutti gli enti interessati dal passaggio del fiume Trigno, ma anche delle forze dell’ordine e chiedono l’avvio di un proficuo e costante confronto con i tecnici e le associazioni di pesca in modo da garantire un continuo aggiornamento delle condizioni idriche ed un’analisi chiara e ragionata dei dati sulla salute del fiume e della sua fauna ittica. «Questa volta siamo stati avvisati dalla moria di pesci. Il Trigno dovrebbe essere sempre sotto controllo», protestano i residenti. (p.c.)

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