Asl, il nuovo dg incontra prefetto e sindaci
Schael: «Servizi per la salute senza campanilismi». E dalla Regione arrivano 500mila euro in più
CHIETI. Garantire assistenza nel segno dell’equità, obiettivo non facile laddove esistono differenze significative, sia per consumo di prestazioni sia per presenza di servizi: questo l’obiettivo indicato dal direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, al Comitato ristretto dei sindaci, incontrato questo pomeriggio. Accanto al presidente Umberto Di Primio (Chieti) erano presenti Mario Pupillo (Lanciano), Massimo Tiberini (Casoli) e Giuseppe Forte (vice sindaco di Vasto).
Nel corso della riunione gli amministratori hanno offerto massima collaborazione, esprimendo la volontà di condividere le scelte e, laddove necessario, sostenerle nelle sedi politiche. Comune a tutti l’auspicio di approdare a una Asl efficiente, guardando al bene comune e non all’interesse particolare. Nel ribadire la connotazione di “uomo del territorio”, Schael ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di riequilibrare la distribuzione delle risorse tra l’assistenza ospedaliera, concentrata nelle aree urbane, e quella territoriale, che coinvolge aree decentrate e assai estese. «Credo molto nella condivisione delle responsabilità», ha precisato il direttore, «e chiederò la vostra collaborazione in quella che ritengo la sfida più impegnativa: equilibrare i localismi con una necessaria visione di sistema, perché dobbiamo avere a cuore un intero territorio e non parti di esso».
E ieri mattina Schael ha incontrato il prefetto, Giacomo Barbato. «Abbiamo avuto un incontro assai cordiale», ha detto il neo dg, «e posto le basi per una costante e proficua collaborazione».
Sempre ieri, la giunta regionale, su proposta dell’assessore Nicoletta Verì, ha approvato il piano triennale del fabbisogno di Personale 2019-2021 della Asl teatiina: un incremento di 500mila euro, spiegano dalla Regione, è finalizzato all’assunzione di personale destinato alle unità operative delle discipline interessate alla riduzione delle liste d’attesa e devono essere utilizzati in coerenza con il piano triennale del fabbisogno di personale.

