Asl, nuovo sit-in degli operatori sanitari

11 Luglio 2023

Le richieste di quattro sigle sindacali alla Regione: «Adesso bisogna prorogare i 150 contratti precari»

CHIETI. Dicono basta alla contrapposizione tra operatori socio sanitari precari e idonei e annunciano un nuovo sit-in, in programma martedì 18 luglio dalle ore 9,30 alle 12 davanti alla palazzina Sebi della Asl di Chieti.
Le segreterie provinciali Cgil Fp, Nursind, Nursing up e Usb tornano a chiedere la proroga dei 150 oss in scadenza di contratto che lavorano negli ospedali della Asl Lanciano Vasto Chieti, lamentando i «turni aggiuntivi, doppi turni e ore di straordinario che sono diventati ormai una costante». Dopo la protesta dei vincitori di concorso per lo scorrimento della graduatoria e dopo le rassicurazioni sulle 172 assunzioni da parte dell’assessore alla Salute Nicolettà Verì, i sindacati si dicono «totalmente insoddisfatti» per le risposte ricevute. La Regione e la Asl, infatti, hanno confermato la congruità del fabbisogno 2023 e del relativo tetto di spesa. Hanno inoltre ribadito che, in aggiunta alle 149 stabilizzazioni già concretizzate nei giorni scorsi, non appena si definirà il percorso giudiziale pendente davanti al Tar dell’Aquila, gli idonei al concorso del 2021 potranno beneficiare dello scorrimento della graduatoria. «Ma la carenza di personale oss è palese», dicono i rappresentanti di Cgil Fp, Nursind, Nursing up e Usb elencando una serie di disagi: dalla mancata sostituzione per pensionamenti o gravi motivi di salute legati alle patologie post Covid alle presenze nel turno di notte «assolutamente risibili», «Per questa ragione», proseguono i sindacati, «siamo tornati a chiedere con forza che vanno assolutamente prorogati i circa 150 contratti in scadenza, in via del tutto eccezionale e nelle more del nuovo piano di fabbisogno, per dare risposte e affrontare concretamente tutte le problematiche che impattano sul personale in servizio, sulla qualità dell’assistenza, sulle liste di attesa e naturalmente sul territorio».
Al contrario il portavoce degli oss Gaetano Balzano e altre sigle sindacali si erano detti «parzialmente soddisfatti» per l’esito dell’incontro con la Regione e la Asl. «Basta contrapposizione tra precari e idonei», è l’opinione invece delle segreterie provinciali Cgil Fp, Nursind, Nursing up e Usb, «c’è bisogno di tutti. La Regione trovi le risorse per aumentare tetto di spesa e fabbisogno». Di qui l’annuncio di una nuova mobilitazione il 18 luglio «con il coinvolgimento di tutti coloro che vorranno sostenere le nostre richieste». (y.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.