Asl sotto esame, i sindaci votano «Si rispettino le promesse fatte»

26 Settembre 2022

Il comitato ristretto convocato giovedì: durante la seduta giudicato il lavoro della direzione generale Si va verso un parere positivo ma condizionato, il presidente: aspettiamo gli investimenti annunciati 

CHIETI . È tempo di bilanci per l’Azienda sanitaria di Chieti. Giovedì mattina, alle 10, si riunirà il comitato ristretto dei sindaci chiamato a giudicare l’operato della direzione generale della Asl. Una sorta di prova d’esame, importante alla luce delle polemiche che spesso si generano in ambito sanitario per disservizi e disagi testimoniati dai pazienti. Molto probabilmente il comitato ristretto, presieduto dal sindaco di Chieti Diego Ferrara e composto dai suoi colleghi di Ortona, Atessa, Vasto e Casoli, darà un parere favorevole ma condizionato agli impegni presi sugli investimenti. I primi cittadini avvertono il direttore generale Thomas Schael: «Vigileremo sulla rapida attuazione dei progetti illustrati e promessi».
Ferrara spiega come ci sia la volontà di dare fiducia alla direzione generale, in considerazione del lavoro svolto negli ultimi tempi e le rassicurazioni arrivate per l’immediato futuro. «L’auspicio è che la Asl metta in atto tutto quanto proposto», sostiene il presidente del comitato ristretto, «in caso contrario i nostri pareri saranno rivalutati». Quindi entra nel merito di ciò che si aspetta per Chieti. «Sicuramente va completato l’acquisto di apparecchiature tecnologiche, come già iniziato con il robot chirurgico multifunzione, l’acceleratore lineare nuovo per la Radioterapia oncologica e la Tac dedicata al pronto soccorso». Il sindaco si aspetta anche l’efficientamento del pronto soccorso. Poi per il 2023 l’obiettivo su cui il primo cittadino si sofferma è il potenziamento strutturale dell’ospedale.
Ma è sulle cosiddette “case della salute” che il presidente del comitato ristretto dei sindaci concentra le principali attenzioni. «Serviranno a potenziare la medicina del territorio», sostiene, «si tratta della visione moderna di quelle che erano chiamiate Uccp, acronimo di Unità di cure complesse primarie. Saranno poliambulatori di medici di famiglia, medici specialisti e infermieri di comunità aperti dodici ore al giorno». I risvolti? «Innanzitutto offrire la possibilità di sottoporsi a prestazioni sanitarie anche in orari nei quali gli ambulatori dei medici di base sono chiusi, abbattere le liste di attesa e diminuire, se non azzerare, i codici bianchi in ospedale». A Chieti sono previste due strutture di questo genere, una nell’ex Santissima Annunziata e un’altra allo Scalo. Quindi Ferrara conclude: «La nostra speranza è che la Asl porti avanti i progetti, siamo ottimisti perché una prima risposta c’è stata. Ma rimarremo vigili affinché questi propositi abbiano un seguito».
©RIPRODUZIONE RISERVATA