«Aspettiamo la carabiniera per festeggiarla»

San Salvo. Attesa in paese per il ritorno di Nicoletta Piccoli che ha fermato l’accoltellatore di Roma
SAN SALVO . Una solenne cerimonia e un riconoscimento pubblico. Il sindaco di San Salvo, Emanuela De Nicolis, intende premiare così Nicoletta Piccoli, 37 anni, l’infermiera dei carabinieri originaria di San Salvo che col marito Filippo Consoli, del nucleo radiomobile dell'Arma di Brescia, ha permesso di arrestare il polacco che martedì ha accoltellato una turista alla stazione di Roma Termini. «Aspettiamo il suo ritorno per complimentarci con lei», dice De Nicolis.
Nicoletta è cresciuta a San Salvo. C'è chi la ricorda bambina, chi adolescente con le idee già ben chiare per il suo futuro. Ma anche Filippo, che ha scelto San Salvo per sposare Nicoletta, è molto amato in paese. Il ritorno della coppia a San Salvo è quindi atteso da tutti. Il vicesindaco Eugenio Spadano, condivide pienamente la decisione del sindaco. «Nel frattempo», annota Spadano, «esprimo i miei sentimenti personali di stima e orgoglio, interpretando anche quelli dei cittadini, del sindaco e dell'amministrazione comunale nei confronti della nostra concittadina Nicoletta Piccoli e di suo marito Filippo Consoli, carabinieri entrambi, che hanno riconosciuto e fatto arrestare a Milano l’aggressore e accoltellatore di una ragazza alla stazione Termini di Roma qualche giorno fa. I medesimi sentimenti», prosegue il vicesindaco, «voglio esprimerli alla mamma di Nicoletta e al papà Carlo, che è stato un validissimo dipendente agente della polizia municipale di San Salvo e che ha inculcato nella figlia Nicoletta i principi di onestà e di dedizione al dovere che lo hanno caratterizzato e lo caratterizzano tutt’ora. Nicoletta rappresenta con il suo comportamento l’essenza dei sansalvesi, che ovunque presenti, portano in alto quei valori che hanno attinto dalla onestà, laboriosità e senso di appartenenza, propri di una popolazione degna della bella Italia». Parole di lode sono state pronunciate anche dal presidente del consiglio comunale, Tiziana Magnacca. «È per tutti noi un orgoglio aver appreso che è stata una nostra concittadina a consegnare allo Stato un giovane che avrebbe potuto fare ancora del male», dice Magnacca.
Il telefono dei familiari di Piccoli squilla in continuazione. Tutti vogliono congratularsi. Lo ha fatto anche il consigliere regionale Manuele Marcovecchio. «L'Italia ringrazia», ha scritto Marcovecchio, «San Salvo applaude, l'Abruzzo è orgoglioso di voi». (p.c.)
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