Assalto ai bancomat: nuova esplosione

17 Novembre 2019

La banda della “marmotta” torna in Val di Sangro: terzo caso in sette giorni. Spariti alcuni attrezzi da una ferramenta

PAGLIETA. È il terzo assalto a un bancomat in una settimana. La “banda della marmotta” è tornata in azione a tre giorni dall’ultimo colpo, quello messo a segno all’alba di mercoledì a Fossacesia. Dopo due uffici postali presi di mira (l’altro è Bomba, sabato scorso), la notte scorsa è toccato al bancomat della filiale Bper di contrada Piano la Barca. È in corso di inventario l’ammontare del bottino, che dovrebbe essere cospicuo visto che lo sportello automatico era stato caricato la sera prima per il fine settimana.
Pochi minuti dopo le 3 il boato di una deflagrazione squarcia il silenzio della notte. La filiale sorge su un piazzale lungo la strada provinciale 119 Sangritana, poche case e molte attività commerciali, accanto al “Kristal bar” che in genere apre un’oretta dopo. In pochi minuti i tre banditi arraffano il contante sparso a terra e infilano una delle cassette di sicurezza del bancomat nell’auto e poi fuggono sfrecciando a tutta velocità in direzione mare. Ai carabinieri della stazione di Paglieta e della Compagnia di Atessa, che indagano sul colpo, viene segnalato un fuoristrada bianco usato per l’assalto. In genere i banditi utilizzano mezzi rubati. E infatti nella stessa notte a Paglieta risulta il furto di un’auto bianca. Ma, fino a ieri sera, nessuna macchina è stata ritrovata. F.C., svegliato dall’esplosione, da casa sua è riuscito a vedere l’ultima parte del colpo. «Mi sono affacciato e vedevo la porta della banca aperta», racconta, «c’erano due banditi intenti a raccogliere le banconote a terra e un terzo a fare da guardia sulla strada. Ma a quell’ora non è passata neanche una macchina».
Prima di far saltare in aria il bancomat i banditi hanno disattivato una telecamera esterna all’agenzia e si sono intrufolati nel vicino ingrosso di ferramenta Di Florio, a cui si accede dalla zona posteriore alla banca, e hanno portato via alcuni arnesi: fascia con cricchetto, chiave inglese, seghetto e un leverino da carpentiere usato come piede di porco, abbandonati poi e sequestrati dai carabinieri. È probabile che i ladri abbiano avuto qualche difficoltà nel momento di posizionare la carica esplosiva per far saltare il bancomat. Lo scoppio ha provocato diversi danni alla filiale: è andata in frantumi la porta d’ingresso e sono crollate alcune controsoffittature. Ieri mattina gli addetti alla manutenzione hanno risistemato tutto e lunedì l’istituto di credito sarà regolarmente aperto. «Una pattuglia era a meno di due chilometri, ma l’assalto avviene in 3 minuti», spiega il capitano Alfonso Venturi, comandante della Compagnia. I carabinieri hanno recuperato circa 4mila euro di banconote lasciate a terra dai ladri nella fuga precipitosa e si attendono i riscontri dei prelievi già effettuati. Ma la refurtiva potrebbe aggirarsi sui 30-40mila euro.
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