Assalto al portavalori: c’è la pista pugliese

10 Gennaio 2021

Carabinieri sulle tracce della banda che ha fallito il colpo da 500mila euro. Anche la Giulietta trovata a Miglianico era rubata

ORTONA . È stato un assalto di matrice pugliese quello che all’alba di venerdì si è verificato sulla strada che da Cantina Ortona porta al casello della A14. La tentata rapina al furgone portavalori dell’istituto di Vigilanza Aquila potrebbe essere opera di una banda in trasferta in Abruzzo per mettere a segno il colpo, che però è fallito grazie alla freddezza e prontezza di riflessi della guardia giurata alla guida del mezzo, la quale è riuscita a darsi alla fuga con il mezzo prima che i malviventi potessero agire. L’operazione, se fosse andata a buon fine, avrebbe permesso ai malviventi di portare via un bottino che non è stato reso noto ma comunque inferiore a 500mila euro.
Tutti gli indizi, quindi, portano in Puglia: a partire dalle due auto rinvenute nel territorio di Miglianico nel pomeriggio di venerdì. La Jeep Renegade e la Giulietta ritrovate nelle campagne di contrada Sant’Antonio e cosparse di schiuma di un estintore per cancellare ogni traccia presente al loro interno, sono entrambe risultate rubate in Puglia. Difficile pensare che il ritrovamento di queste stesse auto sia solo una coincidenza: è plausibile che avrebbero potuto essere usate in un secondo momento, qualora la rapina fosse andata a buon fine. Ma il loro utilizzo fa pensare anche che la banda fosse formata da altre persone rispetto alle due che sono entrate in azione sulla strada che porta al casello della A14. Del Fiat Strada di colore scuro utilizzato per il colpo, però, non c’è al momento traccia.
Nelle vicinanze del luogo in cui sono stati individuati i veicoli risultati poi rubati, è stato scoperto il taglio di una parte della recinzione che delimita il tratto autostradale. Potrebbero aver oltrepassato la delimitazione per entrare in autostrada dove ad aspettarli c’era già qualcuno. Siamo nel campo delle ipotesi, che dovranno trovare conferma attraverso le indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Chieti, guidati dal tenente colonnello Enzo Marinelli, e dai militari della compagnia di Ortona guidati dal capitano Luigi Grella.
Venerdì mattina, dopo l’assalto avvenuto pochi minuti prima delle 7, dall’istituto di Vigilanza Aquila c’è stata da subito la piena disponibilità dell’amministratore unico e legale rappresentante nonché titolare di licenza di pubblica sicurezza, Tommaso Di Nardo, che ha collaborato con le forze dell’ordine per la ricostruzione dei fatti e si è sincerato delle condizioni di salute della guardia giurata coinvolta, che per fortuna non è rimasta ferita.
Ha dimostrato grande lucidità in un momento di grande paura, con i banditi che si sono messi di traverso sulla strada e hanno sparato un colpo di fucile sulla ruota anteriore sinistra del furgone portavalori. Nonostante la gomma bucata e la strada sbarrata, però, la guardia giurata ha trovato un varco sulla via per poter passare e scappare, portando al sicuro sia il mezzo che i soldi presenti al suo interno.
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