Assalto al postamat con uso di esplosivo

10 Novembre 2019

La banda della “marmotta” tenta il colpo al distributore di banconote di piazza Matteotti. Danni ingenti all’ufficio postale

BOMBA. Nuovo colpo della banda della “marmotta”: questa volta a essere stato preso di mira è il bancoposta dell’ufficio postale in piazza Matteotti, a Bomba. Lo scoppio c’è stato intorno alle 3 della notte tra venerdì e sabato. Sembra che i ladri non siano riusciti a portare via denaro. Ingenti comunque i danni alla struttura interna dell’ufficio postale. Sul posto è giunta, dopo una manciata di minuti dalla richiesta di intervento, una pattuglia del radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Atessa comandata dal capitano Alfonso Venturi. Lo scorso agosto, a Villa Santa Maria, fu messo a segno un colpo, sempre nella notte tra venerdì e sabato, allo sportello della Bcc Sangro Teatina.
L’altra notte la deflagrazione è stata violenta tanto da causare danni significativi all’agenzia, soprattutto interni, e scagliare a decine di metri di distanza alcune parte in metallo della struttura del bancomat. Malgrado ciò nessuno ha visto nulla e dato l’allarme. Il 112 è stato avvertito da un passante che è passato dopo l’accaduto. Il denaro che dopo l’esplosione era disperso all’interno dell’ufficio è stato riconsegnato alle Poste. «Abbiamo alcuni elementi su cui lavorare», afferma il capitano Venturi. I carabinieri hanno acquisito i filmati di un sistema di videosorveglianza per catturare fotogrammi utili alle indagini.
Torna quindi nell’area frentana la banda della “marmotta”: nell'ultimo periodo i raid sono stati fatti a Villa Santa Maria, Mozzagrogna, Castel Frentano, Atessa, Santa Maria Imbaro, San Vito Chietino, Piane d'Archi dove ci fu anche un conflitto a fuoco tra carabinieri e ladri. Generalmente, in casi come questo, i banditi utilizzano per la prima parte del colpo, un’auto rubata nei giorni precedenti ma, fino a ieri sera, nessuna macchina è stata ritrovata. La tecnica della “marmotta” è costituita da un ordigno artigianale usato dagli scassinatori di bancomat. Si tratta di una sorta di spranga, alla cui estremità c’è dell’esplosivo, che è infilata a forza nello sportello del bancomat; poi si innesca la miccia. Tutto deve avvenire in una manciata di secondi, prendere quante più banconote possibili e scappare. Una particolarità è il momento nel quale si compie il colpo: la notte tra il venerdì e il sabato, dopo ciò che il bancomat è stato “caricato” di soldi per il fine settimana.
Ad agosto scorso, durante le feste della Madonna in Basilico, a Villa Santa Mari,a sempre verso le 3 di notte, fu presa di mira il bancomat della Bcc. Questo istituto di credito fu comunque un ripiego perché i ladri avrebbero provato a scassinare lo sportello dell’Ubi Banca desistendo perché si tratta di un nuovo modello antiassalto con la “marmotta”.
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